NIENTE PIU’ NIENTE AL MONDO

NIENTE PIU’ NIENTE AL MONDO

Di Massimo Carlotto

Con Crescenza GUARNIERI

Adattamento e regia Nicola PISTOIA

npnam_scena2Crescenza Guarnieri, sola in scena, indossa una sottoveste cinese da 12.90 euro, ha una bottiglia di vermuth in mano, parla da sola. Sullo sfondo la Torino dei quartieri operai, che operai non sono più e che producono: mancanza di lavoro; totale assenza di prospettive di una vita “di qualità”; la pensione e la difficoltà di sbarcare il lunario quando non si è più produttivi. Ferisce l’assenza di strumenti culturali per opporsi allo squallore dell’esistenza, mentre la televisione è l’unico modello, sbocco e sfogo. La donna come in un delirio straziante e ironico e mai patetico, rievoca la propria storia e quella della sua famiglia, spiattellando cifre, prezzi, marche di prodotti, promozioni e trasmissioni tv

Rassegna Stampa:

Il piccolo miracolo di un a solo che raffigura lo stento più fosco e delirante e che contiene una sublimazione ancora più atroce…è un tracciato di parole e silenzi che l’adattore e regista Nicola Pistoia ha molto ben ricavato da un libretto di Massimo Carlotto, potendo far affidamento su un’attrice di insolita e acre  tempra, Crescenza Guarnieri.

 (2/1/2006 R. Di Giammarco “La Repubblica”)

 

Testo duro e spietato ma velato da un senso dell’ironia  che serve a stemperare i momenti più forti grazie a un accento pugliese che la Guarnieri regala al suo personaggio.

 (2/12/2005 G. Capitta  “Il Manifesto”)

 

Crescenza Guarnieri lavora con abilità su questa figura a un testo appena asciugato da Nicola Pistoia che ne firma anche la regia.

(5/12/2005 Paolo Petroni “Corriere della Sera”)

 

 

Stati emotivi che Crescenza Guarnieri (attrice sensibile ed eclettica che ci colpì molto in uno spettacolo sui desaparecidos intitolato Tango e qui ritroviamo quanto mai matura, intensa e toccante) attraversa con estrema fluidità.

(3/12/2005 Laura Novelli “Il Giornale”)

 

Bravissima la Guarnieri che riesce a farti metabolizzare le parole quasi prima di essere cosciente di averle ascoltate.                                                                            

(F. Chiantese “Giro di vite”)

Speranza e bellezza sono apparse nell’interpretazione calda, intensa, appassionata e sincera della Guarnieri che, da sola per oltre un’ora, ha inchiodato l’attenzione del pubblico presente ed è riuscita a rendere eloquenti le pause e i silenzi.

(13/8/2005 Marco Fè “Corriere di Siena”)

Adattato e messo in scena da Nicola Pistoia che dirige una brava attrice, Crescenza Guarnieri 

(22/12/2005 M. Lucidi “Avvenimenti”

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