“Albania casa mia” di Aleksandros Memetaj

Sabato 13 maggio “Albania casa mia” di Aleksandros Memetaj sarà ospite del Festival Trasparenze.
In scena al Teatro dei Segni (Via San Giovanni Bosco, 150 – Modena) con inizio spettacolo alle ore 17.00.

Albania casa mia
di e con Aleksandros Memetaj
regia Giampiero Rappa
aiuto regia Alberto Basaluzzo
Produzione Argot Produzioni
Vincitore Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria 2016
Vincitore Premio Avanguardie 20 30 [Bologna]

25 febbraio 1991, Albania. Il regime comunista che per più di 45 anni aveva controllato e limitato la libertà dei cittadini albanesi è ormai collassato. Il malcontento del popolo si esprime con manifestazioni, distruzione dei simboli dittatoriali ed esodi di massa, per primo quello di Brindisi. Tanto più che il focolare della rivolta, ultimo in Europa, aspetta da anni, dopo la morte di EnverHoxha nel 1985 e la caduta del muro di Berlino nel 1989, di appiccare, a partire da Scutari, divampando poi in tutta la nazione e raggiungendo le città principali: Tirana, Durazzo e Valona.
I movimenti politici formatisi (soprattutto diseredati, intellettuali e studenti) cominciano ad agitarsi contro il governo. Le Ambasciate vengono aperte dai rispettivi paesi e inondate di persone richiedenti asilo. Allora il presidente Ramiz Alia concede il diritto di viaggiare fuori dallo stato, riaprendo i confini e aprendo all’economia libera. Migliaia di persone cercano di scappare verso l’Occidente partendo dai porti di Valona e Durazzo con navi, pescherecci e gommoni diretti verso l’Italia. Tra questi c’è anche Alexander Toto, trentenne che scappa da Valona a bordo del peschereccio “Miredita” (Buon giorno) e giunge a Brindisi. In quel peschereccio c’è anche Aleksandros Memetaj, bimbo di 6 mesi. Albania casa mia è la storia di un figlio che crescerà lontano dalla sua terra natia, in Veneto, luogo che non gli darà mai un pieno senso di appartenenza. “Albania casa mia” è anche la storia di un padre, dei sacrifici fatti, dei pericoli corsi per evitare di crescere suo figlio nella miseria di uno Stato che non esiste più. E’ anche la storia del suo grande amore nei confronti della propria terra, di grande patriottismo, di elevazione di alcuni valori che in Italia non esistono più. Quando il popolo piange sangue e si ribella allo Stato, per un gioco controverso dell’animo umano il cuore, pur bagnato di veleno, conserva gli odori, le immagini e i dolci ricordi di una nazione unica, con una storia sofferta e passionale. I destini di Aleksandros Memetaj e Alexander Toto ­ apparentemente lontani ­ si incrociano più volte nella storia fino creare un’unica corda, un unico pensiero. Finché l’uno diventerà il figlio e l’altro il padre.

Albania casa mia – Sweet Home Albania approda a New York

Albania casa mia di e con Aleksandros Memetaj, regia Giampiero Rappa, sarà al “In Scena! Italian Theater Festival NY” il 5 e 7 maggio 2017.

Giunto alla quinta edizione, il Festival si pone come obiettivo quello di portare sulla scena newyorkese le migliori produzioni italiane.

5 maggio – alla CASA ITALIANA ZERILLI-MARIMO’
7 maggio – al THE BRICK (BROOKLYN)

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Senza Glutine

Argot Produzioni presenta SENZA GLUTINE di Giuseppe Tantillo per la regia di Daniele Muratore e Giuseppe Tantillo, con Valentina Carli, Vincenzo De Michele, Orsetta De Rossi e Giuseppe Tantillo.

DEBUTTA AL TEATRO ARGOT STUDIO il 26 aprile

SENZA GLUTINE

di Stefano Benni

regia Maurizio Panici

con Stefano Benni, Elena Arvigo, Irene Maiorino, Maurizio Panici, Tiziano Panici, Dacia D’Acunto.

aiuto regia Maria Stella Taccone

musiche Umberto Petrin e Paolo Damiani

luci Fabio Durastante

grafica Marcella Santomassimo

“La cosa più difficile in assoluto è lasciarsi. Anche se non ci si ama più. E in un certo senso non è neanche un male. Se non fosse così non si farebbero un sacco di cose. E non si conoscerebbero veramente le persone. In fondo cominciamo davvero a conoscere la persona che ci sta accanto quando smettiamo di provare qualcosa per lei. Solo allora riusciamo a vederla per quello che è. E a quel punto viene fuori tutto quell’insieme di senso di colpa, malinconia, tenerezza e gratitudine che prende il nome di rapporto stabile. Dove il sesso è una chimera e la dermatite atopica una triste realtà”.

Fran e Lisa hanno trent’anni e stanno insieme da cinque. Paolo e Felicia di anni ne hanno quasi cinquanta e la loro relazione va avanti da quindici. Ne verrà fuori un inevitabile incrocio che metterà a dura prova la solidità delle due coppie.

La prima volta che mi sono innamorato avevo nove anni. Era il 10 maggio ed erano le sette di sera. E lo ricordo bene perché un’ora dopo saltai la cena per la prima volta nella mia vita, a causa di un’improvvisa colica addominale. Da allora fino al compimento dei trent’anni mi sono innamorato altre otto volte. E a ogni innamoramento è seguito un disturbo di natura gastrointestinale. Ho sempre letto che il mondo è diviso tra chi ama col cuore e chi con la testa. Io amo con lo stomaco e l’intestino. E vi assicuro che le conseguenze sono meno romantiche. La verità è che mi riesce difficile scindere il concetto di amore da quello di digestione. Li considero affini. In entrambi i casi, infatti, si tratta di assorbire e trasformare (alimenti o sentimenti) avendo cura di eliminare le scorie. Sono partito da qui per raccontare questa storia. La storia di due coppie che non hanno la forza di lasciarsi. E che grazie a questa incapacità riescono a realizzare i propri desideri. La mancanza di coraggio infatti, checché ne dica la psicanalisi, non è necessariamente un male. Rimanere bloccati in un rapporto apre a un caleidoscopio di possibilità e permette di cogliere dettagli, che altrimenti sarebbe impossibile notare. .

Giuseppe Tantillo è un attore e drammaturgo palermitano. Dopo il diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico lavora in teatro con Armando Pugliese, Massimiliano Farau e Giampiero Rappa. Approda poi al cinema e in televisione. È uno dei protagonisti del film di Stefano Tummolini “L’estate sta finendo” e dell’opera prima di Emma Dante “Via Castellana Bandiera” in concorso alla 70esima Mostra del Cinema di Venezia.
In televisione ha preso parte a “Il figlio della luna”, “Il Bosco”, “Carnezzeria”, ma il pubblico lo ricorda soprattutto come uno dei protagonisti di serie di grande successo come “Squadra Antimafia”, “Un passo dal cielo”, “RIS Roma” e “Romanzo Siciliano”. Nel 2012 scrive ed interpreta un monologo “familiare” che si aggiudica il Premio Artari. Nel 2013 il suo primo testo teatrale, “Best friend”,riceve la Segnalazione Speciale al prestigioso Premio Riccione per il Teatro. “Best friend” debutta nel 2015 al Teatro Vittoria di Roma. Interpreti Claudio Gioè e lo stesso Tantillo che ne cura anche la regia insieme a Daniele Muratore.

Teatro Argot Studio

Via Natale del Grande, 27
00153 Roma (RM)
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.30
domenica ore 17.30
Biglietti: 12 euro (intero); 10 euro (ridotto); 8 euro (studenti e over 65)
+ 3 euro di Tessera Associativa

info e biglietteria Tel 06.5898111
Email: info@teatroargotstudio.com

“Blues in Sedici” di Stefano Benni al Teatro Argot Studio

Al Teatro Argot Studio di Roma due serate EXTRA-ORDINARIE con Stefano Benni e il suo Blues in sedici. A dar vita a questa poetica ballata blues le voci di sei interpreti d’eccezione: lo stesso Benni, Elena Arvigo, Irene Maiorino, Maurizio Panici, Tiziano Panici e Dacia D’Acunto.

Blues in Sedici

La ballata della città dolente

di Stefano Benni

regia Maurizio Panici

con Stefano Benni, Elena Arvigo, Irene Maiorino, Maurizio Panici, Tiziano Panici, Dacia D’Acunto.

aiuto regia Maria Stella Taccone

musiche Umberto Petrin e Paolo Damiani

luci Fabio Durastante

grafica Marcella Santomassimo

Blues in sedici – La ballata della città dolente è un libro di Stefano Benni edito da Feltrinelli e pubblicato per la prima volta nel 1998. Prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto negli Anni Ottanta che Benni lesse su un giornale, riguardante un padre che, come guidato da un presagio, attraversava una città del nord d’Italia fino ad una sala giochi notturna dove, durante un regolamento di conti tra spacciatori, per far da scudo al figlio moriva al suo posto.
Una storia di sacrificio misteriosamente bella che Benni trasforma in un racconto in versi scritto in sedici parti, come un blues.
Nato per essere recitato, Blues in sedici è stato portato a teatro in forma di reading dallo stesso Benni, accompagnato da Paolo Damiani.
La lettura scenica, per ammissione dell’autore, ha “levigato” il testo e prodotto una seconda edizione del libro.
Stefano Benni racconta, in versi, il dolore della realtà che si fa comprensibile, dando vita ad un testo poetico di grande impatto che si articola come una ballata blues polifonica.
L’Indovino cieco, il Padre, la Madre, il Figlio, Lisa, la Città, il Killer, il Teschio sono le otto voci, gli otto personaggi di questa ballata.
A farli vivere in un reading poetico-musicale sono sei protagonisti straordinari: lo stesso Benni, Elena Arvigo, Irene Maiorino, Maurizio Panici, Tiziano Panici e Dacia D’Acunto, accompagnati in questo viaggio fatto di dolore, rabbia, disperazione e speranza dalle musiche di Umberto Petrin e Paolo Damiani.
Dirige la messa in scena il regista Maurizio Panici.

Ufficio Stampa Argot Studio

Serena Grandicelli | +39.328.8724260
serena.grandicelli@libero.it

Teatro Argot Studio

Via Natale del Grande, 27
00153 Roma (RM)
Orario spettacolo: ore 20.30
Biglietti: 17 euro (intero) – 10 euro (studenti e over 65)

info e biglietteria Tel 06.5898111 – Email: info@teatroargotstudio.com

“Nessun Luogo è Lontano” al Teatro Cometa

nlel

23 novembre – 11 dicembre 2016 al Teatro della Cometa di Roma

NESSUN LUOGO È LONTANO 

con

Giampiero Rappa

Giuseppe Tantillo

Alice Ferranti

regista assistente Alberto Basaluzzo

musiche originali Stefano Bollani

scenografia Francesco Ghisu

disegno luci Daria Grispino

costumi Lucia Mariani

voci registrate Alberto Basaluzzo e Alessandra Schiavoni

Una giornalista giovane e determinata affronta un lungo viaggio per intervistare Mario Capaldini, ex scrittore di successo,  un uomo burbero e cinico che da alcuni anni ha chiuso ogni rapporto con il mondo dopo aver rifiutato un’ importante premio letterario. Quali verità nascoste la giornalista vuole scoprire su di lui? E che cosa cerca e nasconde Ronny, il giovanissimo e irruento nipote di Mario che a sorpresa e con entusiasmo torna a trovarlo dopo tanto tempo?Riuscirà l’uomo a difendere la sua baita dalla intrusione dei due giovani? O forse è proprio quell’intrusione che sta attendendo da tempo senza saperlo? Mistero, silenzi, ritmi serrati e ironia in un testo che parla di orgoglio, conflitti tra genitori e figli, amore, perdono.

Teatro della Cometa

Via del Teatro Marcello, 4
00186 Roma (RM)

info e biglietteria www.teatrodellacometa.it

Tempesta debutta al Teatro Argot Studio

Tempesta

DAL 2 NOVEMBRE 2016

mar-sab ore 20.30 dom ore 17.30

 

TEMPESTA

di William Shakespeare  

regia Maurizio Panici

con

Luigi Diberti, Pier Giorgio Bellocchio,

Matteo Quinzi, Claudia Gusmano, Valentina Carli,

Riccardo Sinibaldi, Antonio Randazzo

 

musiche Giovanni Di Giandomenico

scene Francesco Ghisu

costumi Anna Coluccia

light design Giuseppe Filipponio

aiuto regia Maria Stella Taccone

con la collaborazione di Alessandro Carbonara

Maurizio Panici affronta l’ultima fatica del drammaturgo inglese William Shakespeare offrendone una lettura che s’interroga sul contemporaneo e ne sviscera limiti e potenzialità. Il mago Prospero, l’innocente Miranda, il mostro Calibano, lo spiritello Ariel, l’usurpatore Antonio, l’ingenuo Ferdinando, Alonso il re di Napoli, il buffone Trinculo, l’ubriacone Stefano sono metaforicamente intrappolati nello spazio di una discarica, area di disordine, violenza e confusione morale, deposito di rifiutati, buco nero disgraziato e melmoso ma allo stesso tempo terreno di nuove possibilità. La parola diventa strumento di riscatto, Il naufragio atto necessario di rinascita, la tempesta specchio di una situazione prepotentemente attuale: duchi e mozzi, signori e poveracci convivono e s’intrecciano su uno stesso sfondo, questi ultimi espropriati dal potere sovversivo della parola. Importante produzione targata Argot Produzioni, La Tempesta sceglie di debuttare al Teatro Argot Studio, storico spazio di innovazione teatrale romano e si avvale di due protagonisti d’eccellenza: Luigi Dilberti è Prospero, Piergiorgio Bellocchio è Calibano, affiancati da un cast di giovani e talentuosi attori come Matteo Quinzi, Claudia Gusmano, Valentina Carli, Riccardo Sinibaldi, Antonio Randazzo.

TEATRO ARGOT STUDIO

via Natale del Grande, 27 Roma

06.5898111  |   info@teatroargotstudio.com

Maggiori info www.teatroargotstudio.com