ELOGIO DELLA FOLLIA

_ Vol.1 _ haìresis

liberamente ispirato all’Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam

di Aleksandros Memetaj 

regia Tiziano Panici

(interpreti/performers: MemetajPetrilloPanici)

musiche e ambienti sonori Giovanni Di Giandomenico

consulenza e sound designer Christian Bocchi

foto di scena ed elaborazione grafica Manuela Giusto

video a cura di Manuela Giusto Fabio Trifoni

produzione Argot ProduzioniTwain | Centro di Produzione Danza del Lazio

con il sostegno di Kilowatt Festival/Capotrave (Sansepolcro), Qui e Ora Residenza (Arcene), IAC –
Centro Arti Integrate (Matera)

1509 – Erasmo da Rotterdam dedica all’amico Tommaso Moro l’Elogio della Follia, un divertissement dove il filosofo olandese immagina la Dea Follia scendere sulla terra e tessere un encomio a sé stessa. Tramite un abile artificio retorico, Erasmo racconta le diverse sfaccettature della società dell’epoca mettendone a nudo i meccanismi malsani. La sua opera è probabilmente il testo che meglio racconta il cambiamento del mondo occidentale che nel 1500 si appresta ad entrare nell’epoca moderna.
2019 – La Dea Follia scende nuovamente sulla terra. Si manifesta ai suoi adepti per mostrare, ancora una volta, come ogni sfumatura della società degli uomini sia tinta del suo “folle” tocco, generando una versione distopica della realtà. Il mondo virtuale è diventato l’unico mondo esperibile. Non esiste un “fuori”, esistono solo stanze, isolate, circondate da videocamere, un luogo in cui il fenomeno dei social media, dello star-system consumistico, della visualizzazione spasmodica vengono esasperati e celebrati.

Tre semplici regole da seguire: tenere pulita la stanza, non guardare le altre persone negli occhi, non uscire senza il permesso di mamma.

Così la dea Follia, con la sua dolce voce, diventa una vera e propria Madre, onnipresente, genitrice di figli costretti ad essere ciò che lei decide, e fare ciò che lei vuole: visualizzare o produrre. Come degli animali in cattività, Follia ci presenta i suoi figli: un classe C (un follower) costretto a visualizzare ed un classe A (un leader) dolcemente condannato a produrre ed esibirsi.
Loro sono come noi: tasselli interscambiabili, che possono essere sostituiti, sovrapposti ed eliminati.
Nessun individuo può ribellarsi al sistema (alla Madre).
In questa realtà ipotetica vediamo come i due figli di Follia vivono, soffrono, litigano con la Madre, incastrati in un Sistema che, se non nella forma, non è molto distante dalla nostra epoca contemporanea.