PREGO

Dialogo con una gallina in tempo di guerra

di e con Giovanna Mori

spettacolo vincitore della IV edizione del PREMIO FEDERGAT I TEATRI DEL SACRO

LUCI  GIANFRANCO  LUCCHINO

SCELTE   MUSICALI LEONE POMPUCCI

COSTUMI  CHIARA AVERSANO

COLLABORAZIONE ALLA DRAMMATURGIA CRISTINA PAVAROTTI

Tutor GIORGIO TESTA

in collaborazione con Teatro di Anghiari

spettacolo vincitore della IV edizione del
PREMIO FEDERGAT I TEATRI DEL SACRO

 

Prego è la storia dell’incontro tra una donna e una gallina.
La donna abita in una casa su una strada larga di quelle che portano alla tangenziale.
La gallina è scappata dal camion che la portava alla fabbrica di hamburger di pollo. La donna quel mattino ha letto una notizia sul giornale e si sente perduta. La gallina invece, che è contenta di essere scappata, di essersi salvata si accoccola sul davanzale della finestra della donna. La donna la caccia. La gallina resta li e fa: “Coccodè”. E la donna capisce quello che la gallina ha detto. Non ci può credere. Ma ci deve credere perché la gallina fa un altro Coccodè e la donna capisce ancora quello che la gallina le ha detto. Ha detto: Non mandarmi via che in tempo di guerra una gallina serve sempre..

NOTE:

Lei vive le sue giornate pensando che le cose tutto sommato siano quelle che sono: belle, brutte, noiose, divertenti, felici, tristi… Insomma, con tutte le sfumature possibili, ma quelle. Poi un giorno succede qualcosa e improvvisamente le cose cambiano. E lei si rende conto di essere in guerra: che la guerra non è solo là, ma anche qui, dentro e intorno a se. Perché il mondo si è rotto, e siamo stati noi a fare il danno. La gallina, che (ricordiamocelo) è l’essere perfetto che fa l’uovo perfetto, tutto questo lo sa da tempo e continua a ripeterlo, ma noi non l’ascoltiamo. Adesso però lei riesce a capirla. La capisce e la segue, come fa Dante con Virgilio, in una Commedia comica e struggente, in una grottesca apocalisse di periferia, dove tutto parla e si rivela con la lingua del cuore, fino al punto in cui lei vede, come in uno specchio, in quella cosa da cui tutto è cominciato, la memoria straziante di un ricordo perduto, che lariporta finalmente di nuovo a casa.

SPETTACOLO ADATTO AD UN PUBBLICO DAI 10 ANNI IN POI.

Giovanna Mori: artista trasversale dalla personalità complessa . Attrice, autrice e sceneggiatrice. Firma tra l’altro per il cinema Riprendimi di Anna Negri con Alba Rohrwcher, Italian Movies di Matteo Pellegrini con AleksieiGuskov e Leone nel basilico di Leone Pompucci – in programmazione in questi giorni. Nata in Austria da una famiglia di musicisti, giovanissima si trasferisce a Parigi dove studia e lavora all’ Ecole National duCirque A. Fratellini,  e alla scuola Jacques Lecoq. A Parigi incontra Rosa Masciopinto, anche lei attrice e autrice, con la quale, ritornando  in Italia, crea il duo comico Opera Comique che ha avuto grande successo di pubblico e di critica per quindici anni.