PROGETTO ARTISTICO ANNUALITÀ 2019

Argot da più di trent’anni è punto di riferimento progettuale e produttivo di autori e artisti che si occupano di linguaggi, modalità espressive ed estetiche innovative, ma è anche enzima e punto di incontro per le nuove realtà della scena contemporanea italiana.
A conferma di ciò da due anni Argot si è insediata nella città di Marostica attivando con l’Associazione Teatris  una Residenza Teatrale presso il Teatro Politeama di Marostica (VI) volta alla formazione permanente di nuove figure artistiche e all’approfondimento delle nuove scritture e collabora dal 2018 in maniera stabile con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale del Veneto al fine di consolidare, a partire dal 2019, una vera e propria Rete attraverso un’Associazione Temporanea di Scopo denominata TEATRO DI COMUNITA’ con l’obiettivo di dare vita e sostegno a nuove attività e produzioni nel campo della drammaturgia contemporanea e della ricerca sui nuovi linguaggi.
La Città di Marostica diventa quindi sede di un osservatorio e polo produttivo sulle nuove formazioni in collegamento diretto con lo spazio Argot e con il Centro di Produzione della Piccionaia per ospitare e produrre nuovi testi di autori italiani, prevalentemente, favorendo così la diffusione di nuove opere, svolgendo una intensa attività di tutoraggio sulle nuove formazioni. Già nel 2019 sono previste infatti l’ospitalità e il sostegno della nuova produzione ELOGIO DELLA FOLLIA di Alexandros Memetaj, e i nuovi allestimenti di GIULIO CESARE da W. Shakespeare, PROCESSO A GESU’ di Diego Fabbri e CAPPUCCIO D’OSSO DELLA LUNA di Cristina Cirilli, che saranno frutto del lavoro laboratoriale residenziale stabile condotto da Maurizio Panici presso il Ridotto del Teatro Politeama di Marostica. E inoltre in fase di studio una stagione estiva da tenersi nella suggestiva cornice del Castello di Marostica dove è stato già presentato e sarà riproposto anche a dicembre 2019 CANTO DI NATALE per la regia di Tiziano Panici.
Una progettualità, quella di Argot, sempre più vocata al contemporaneo, alla scrittura, alla sperimentazione di nuovi linguaggi con l’obiettivo di favorire la crescita di una nuova generazione di attori/autori/registi che si incrocia necessariamente anche con Dominio Pubblico, un progetto quest’ultimo di audience development e sullo scouting di giovani formazioni artistiche U25 che da oltre 5 anni organizza il Festival “Dominio Pubblico_La Città agli U25” all’interno del Teatro India in collaborazione con il Teatro Nazionale – Teatro di Roma. E la farà attraverso un progetto di rete specifico denominato OVER – emergenze teatrali, una rassegna immaginata per dare spazio a idee emergenti con Dominio Pubblico che consegna all’Argot una serie di proposte artistiche ormai mature in grado di esprimersi al meglio sulla scena e vogliose di uscire fuori, di emergere e farsi sentire. Ad accompagnare questo processo ci sarà anche un ciclo di incontri promosso dal S.A.R.A.S. – Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo dell’Università La Sapienza che avrà il titolo “Per Fare il teatro che ho sognato” e che coinvolgerà tutti i giovani spettatori attivi del progetto Dominio Pubblico Under 25.

Come tradizione tutta la progettualità Argot verterà principalmente anche nel 2019 sulla promozione e il sostegno della drammaturgia contemporanea italiana. In particolare su quattro autori tre dei quali under 35. Parliamo di Giuseppe Tantillo 35enne autore/regista/attore palermitano (finalista come autore alla Biennale College Teatro 2018) che presenterà al Teatro Argot Studio di Roma un nuovo allestimento del suo primo testo BEST FRIEND (premiato con una menzione speciale al 52° Premio Riccione Teatro). Un testo che racconta un momento cruciale dell’infanzia: la scelta dell’amico del cuore, la prima grande decisione che la vita ci chiede di prendere, che è un po’ come perdere la verginità, dove Giuseppe Tantillo sarà in scena con l’altro “bambino” Francesco Brandi. Ma continueremo a girare l’Italia anche con la ripresa dell’altro suo testo SENZA GLUTINE che sarà ospite in primavera ai Filodrammatici di Milano e al NEST di Napoli. Questa ospitalità sarà solo l’inizio di una progettualità molto più ampia e articolata con il NEST – Napoli Est Teatro in cui si vogliono mettere in connessione i rispettivi spazi in un’ottica di Rete condivisa che punta alla valorizzazione e promozione delle proprie produzioni under 35 nei due territori di competenza. Ne è una dimostrazione la coproduzione della novità assoluta NON PLUS ULTRAS, un progetto di Adriano Pantaleo e Gianni Spezzano, altri due interessantissimi under 35, coprodotto anche con il Teatro Eliseo e in collaborazione con la Corte Ospitale. Lo spettacolo, che sarà presentato in anteprima all’interno della Rassegna Over – Emergenze Teatrali presso il Teatro Argot di Roma e al Torino Fringe Festival e che debutterà al Napoli Teatro Festival all’interno della sezione SportOpera, è un progetto d’indagine teatrale che nasce dall’esigenza di comprendere i meccanismi di uno dei più grandi fenomeni di aggregazione sociale degli ultimi 50 anni: le tifoserie calcistiche, nello specifico il fenomeno Ultras.

Ad aggiungersi alla scuderia Argot un altro giovanissimo autore/regista/attore questa volta abruzzese: il 26enne Alessandro Blasioli, con due testi pluripremiati di pura narrazione: QUESTA È CASA MIA e SCIABOLETTA. QUESTA È CASA MIA, proprio nel decennale del terremoto dell’Aquila, è il racconto della sventurata storia vissuta da una famiglia aquilana, i Solfanelli, in seguito al terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo il 6 Aprile 2009 e alla conseguente gestione del post sisma. SCIABOLETTA_La piccola storia di un piccolo Re, racconta invece la fuga da Roma direzione Abruzzo alle 5.30 del mattino del 9 settembre 1943 di Re Vittorio Emanuele III a seguito della dichiarazione d’Armistizio proclamata dal Generale americano Eisenhower. Con pungente ironia “Sciaboletta” tira fendenti e pone domande ad una società che pare stia entrando – ancora una volta – in un’epoca nazionalista e di malcelato odio del diverso.
Già appartenente da qualche anno alla squadra Argot invece l’altro giovanissimo autore/regista/attore veneto/albanese Alexandros Memetaj che continuerà a girare l’Italia e i festival con il suo monologo ALBANIA CASA MIA per la regia di Giampiero Rappa e con il suo ultimo testo ELOGIO DELLA FOLLIA #ilikedopamina liberamente ispirato all’Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam per la regia di Tiziano Panici nato nel 2018 da un progetto residenziale multidisciplinare in coproduzione con il centro di produzione danza del Lazio TWAIN.
Novità assoluta è il nuovo testo di Filippo Gili OVVI DESTINI coprodotto con AltraScena. Una tragedia contemporanea diretta dallo stesso Gili che vede tre sorelle accomunate da un grande segreto. A interpretare questo gruppo di famiglia Vanessa Scalera, Roberta Caronia e Barbara Ronchi, attrici uniche per la loro straordinaria inclinazione ad una recitazione concreta, e per la loro bravura a far diventare ‘concreto’ non il quotidiano ma, come in questo caso, le tragiche e paradossali ‘ore limite’ di una intera vita, di una intera famiglia. Affianco a loro un’unica figura maschile, uno strano essere depositario di questo segreto, interpretato da Piergiorgio Bellocchio. Ancora in tournée un altro fortunatissimo testo di Filippo Gili diretto da Francesco Frangipane PRIMA DI ANDAR VIA con Giorgio Colangeli che continua a girare l’Italia mietendo successi di critica e pubblico.
Di Frangipane anche la regia di 7 ANNI, con Giorgio Marchesi, spettacolo che ha debuttato a Roma nel dicembre 2018 e che verrà ripreso nel 2019. Lo spettacolo, tratto dalla sceneggiatura di un film spagnolo e tradotto e adattato per il teatro da Enrico Ianniello, è ad oggi l’unica versione teatrale al mondo di questo script.
Non mancheranno le riprese di due monologhi d’autore: ROGER, l’ultimo testo di Umberto Marino, con Emilio Solfrizzi, che rappresenta un’immaginaria partita tra un generico numero due e l’inarrivabile numero uno del tennis di tutti i tempi, un campionissimo di nome Roger, e D.O.C. – Donne di Origine Controllata di e con Francesca Reggiani.
Uno sguardo attento anche alla drammaturgia contemporanea anglosassone con HARROGATE di Al Smith con Marco Quaglia e Alice Spisa per la regia di Stefano Patti. Un testo che affronta il delicato tema di come ci nascondiamo dietro ad una maschera, di come recitiamo sempre una versione diversa di noi stessi a seconda di chi abbiamo davanti e di come proiettiamo sugli altri variazioni di persone che vorremo vedere pur di accettare chi abbiamo di fronte: un trittico sull’ossessione, la repressione e la lussuria. Spettacolo in collaborazione con 369gradi che ha debuttato all’interno della Rassegna Trend del 2018 di Rodolfo Di Giammarco e che sarà riprogrammato con una lunga tenitura presso il Teatro Argot di Roma. Nuovo allestimento anche per TUTTO SHAKESPEARE IN 90 MINUTI di Adam Long, Daniel Singer e Jess Winfield, con Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli e Lorenzo Degl’Innocenti coprodotto con Ass. Cult. La Macchina del suono. Testo che ha debuttato all’Edinburgh Festival Fringe nel 1987.

La Direzione Artistica
Maurizio Panici
Francesco Frangipane