Volevamo essere gli U2 
ma
FORSE ERA MEGLIO VASCO

di Umberto Marino

con (in o.a.) Marco GalliEnrico Lo Verso, Alberto Molinari, Maria Carolina Salomè, Francesca SauFederico Scribani 

scene Alessandro Chiti

costumi Paola Bonucci

light designer Giuseppe Filipponio

fonica Michele Papa

regista assistente Maria Stella Taccone

assistente alla regia Claudio Cesaroni

assistente alle scene Giorgia Di Piertrantonio

assistente ai costumi Sarah Clementi

datore luci Peppe Amatulli

voice off telegiornale Sabrina Bellomo

foto di scena Manuela Giusto

Si ringrazia per il trucco della foto la MUA Sara Belli per Ida Montanari International
Si ringrazia la Rodeo Drive, Andrea Barzini e Tino Franco per i materiali dal film Volevamo essere gli U2 

A quasi trent’anni dalla prima di Volevamo essere gli U2 il gruppo che portò al successo quella commedia si è riunito e ha prodotto una nuova pièce generazionale con musiche in scena, battute e qualche lacrima.

La vecchia cantina in casa dell’amico ricco, la cantina in cui suonavano da ragazzi. Uno dopo l’altro arrivano cinque cinquantenni che si portano dietro il loro strumento. Filippo, il sesto elemento della loro band di quando erano giovani, è morto. Aveva un desiderio, che al suo funerale il suo vecchio gruppo suonasse dei pezzi del suo repertorio. Anche se non tutti hanno voglia di rivedersi e di confrontare i successi e le sconfitte, come si fa a dire no alla vedova, a non realizzare il desiderio dell’amico scomparso?
C’è un solo giorno di tempo per tentare di mettere in piedi il piccolo concerto e bisogna anche trovare il sostituto di Filippo. Quella giornata diventa l’occasione per fare un bilancio di una generazione che sembrava dovesse essere la più privilegiata della storia e invece si è ritrovata ad essere la prima a sperimentare la grande ritirata, la prima enorme involuzione economica e sociale dal dopoguerra a oggi. Quel pomeriggio è una prova dura per tutti, perché, se i conti bisogna farli per primi con se stessi, poi arriva il momento di farli anche con gli altri, con i coetanei e con i figli.

Ma come tanti anni prima la musica fa il suo miracolo facendo capire che, pur nelle sconfitte e con i capelli che diventano bianchi, l’importante, come dice la canzone di Vasco che suoneranno per ultima, è Vivere.