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LA FAVOLA DI AMORE E PSICHE
di Apuleio
Reading di Monica Guerritore
Riduzione e adattamento Enrico Zaccheo e Monica Guerritore
Apuleio
“La Favola di Amore e Psiche”
La
lettura della favola di Amore e Psiche al pubblico può restituire in
tutta la sua incredibile profondità , semplicità e leggerezza lo
spessore di questo gioiello, il suo mistero, il suo “senso”:
l’attrazione verso la bellezza assoluta (Dio) la sete di conoscenza,
l’insistente ricerca di “sacro” che è presente nell’uomo in tutte le
epoche.
Ma alla divinità ci si accosta con umiltà, con fede. C’è bisogno di quel
cambiamento di prospettiva, quell’azzeramento del già conosciuto che
viene da sempre raccontato nelle fiabe “ caduta-conversione-risalita”.
Le prove come cambiamento dell’orientamento interiore, un inversione
di rotta.Il desiderio di una maggior consapevolezza che essendo
osteggiata costituisce già in sé un ulteriore prova(”Voglio
vedere…voglio sapere…voglio conoscere..”dirà Psychè)
Solo dopo la caduta, precipitati alla massima distanza dal luogo che
costituisce la meta ultima,il Dio Amore/Eros e la fanciulla Psychè/Anima
si congiungeranno.
Un favola popolare,
spesso comica, semplice come le grandi opere raccontata direttamente
al pubblico .Il Requiem di Mozart che accompagna Psiche alle nozze
funeree, le note di Nyman e i fotogrammi di Lezioni di Piano quando
resta sola sulla rupe, la voce di Amalia Rodrigues che accompagna la
sua ricerca di Eros rendono il racconto forte e contemporaneo. E
divertente... |