|
UN GRANDE GRIDO D'AMORE
di Josiane Balasko
traduzione e adattamento David Norisco
con Gabriella Silvestri e Stefano Antonucci
Scene e costumi Aldo Buti
Regia MAURIZIO PANICI
“Un grande grido d’amore” somiglia alle commedie
dell’età dell’oro del teatro. C’è
nel testo un’aria di libertà assoluta, una voglia matta
di giocare e di mettersi in gioco, di buttarsi e di amarsi.
Quindici anni prima la coppia d’attori Gigì Ortega e
Hugo Martial erano una ditta formidabile, una compagnia che riempiva
i teatri e mieteva successi. Amanti ideali nella scena come nella
vita i due hanno perso strada facendo le chiavi del successo fra addii,
separazioni o regolamenti di conti: lei ha ammesso di lavorare per
disintossicarsi dall’alcool, lui vivacchia in teatri di second’ordine.
L’agente Silvestre, al debutto di “Un grande grido d’amore”,
si trova davanti alla defezione improvvisa dell’attuale partner
di Martial, l’attrice che doveva recitare con lui la commedia,
così ha l’idea di riformare la mitica coppia di qualche
anno prima: con un sotterfugio convince i due a recitare di nuovo
insieme, immaginando che l’avvenimento assicurerà popolarità
e pubblicità. La miscela che si viene a comporre alle prove
è esplosiva, e anche il regista è disperato…
Teatro nel teatro della più bella specie la commedia crea ben
presto suspance e comicità, incontri di pugilato ed abbracci
memorabili, grazie ad un plot vivace ed intelligente.
Un successo straordinario della scena francese, commedia di assoluto
divertimento ma anche di grande intelligenza.
|