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QUASI UN GIALLO ALLA HITCHOCK QUEST'EDIPO IN SCENA A TINDARI
(…) Panici resta fedele alla scrittura dei due drammaturghi, agghindando però i protagonisti con abiti contemporanei listati di nero (i costumi sono di Marina Luxardo) presaghi di lutti e di morte.
(…) lo spettacolo secondo Panici procede come una sciarada hitchcockiana, un giallo psicologico imbastito dallo stesso Edipo che poi s'accecherà, qui vestito da un carismatico e monumentale Edoardo Siravo, che ha accanto a sé una superba Paola Gassman negli abiti di una dolente Giocasta che poi si suiciderà e Creonte (un elegante e impeccabile Luciano Virgilio) e poi i rilevatori dell'enigma: il Tiresia di Renato Campese e il messaggero di Riccardo Zini.
Curiosi gli abiti del coro Anna Paola Vellaccio e del corifeo dello stesso Panici, quasi preti ortodossi con colbacco nero (…)
Giornale di Sicilia, Gigi Giacobbe , 28 maggio 2011
EDIPO, OVVERO METTERE IN SCENA IL DUBBIO
(…) Lo spettacolo è spettacolo della parola in tutta la sua plasticità, rotondità, pregnanza di significato, grazie a un cast di interpreti che sanno evidenziare i tanti risvolti, le numerose variabilità di carattere dei personaggi, al di là di ogni roboante retorica.
(…) Edoardo Siravo è un Edipo eccellente.
(…) Paola Gassman è una vera, grande "mater dolorosa", tutta ripiegata nobilmente su se stessa, tutta chiusa in lunghi eloquenti silenzi. Intorno ai due protagonisti, il cerchio delle varie azioni drammatiche collaterali, o
subordinate, passa attraverso altri autentici professionisti di valore come Luciano Virgilio. Seguono, meritevoli anch'essi di plauso, Anna Paola Vellaccio, Elvira Berarducci, Maurizio Panici e infine Riccardo Zini. Coerenti con le atmosfere della tragedia, le musiche di Stefano Saletti, la scena di Michele Ciacciofera e i costumi (a metà percorso fra antico e moderno) di Marina Luxardo. In breve: uno spettacolo da vedere.
Gazzetta del Sud, Elisabetta Reale, 28 maggio 2011
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