Argot Studio  

 

 

GAETANO VENTRIGLIA E' ATTORE, AUTORE E REGISTA TEATRALE

Tra i suoi spettacoli :

Cicoria (1998), scritto diretto ed interpretato con Ascanio Celestini ; madonna dei fottuti (1999), scritto diretto ed interpretato con Francesca Ventriglia e Marco Sanna ; nella luce idiota (2003) e prima stanza (2006) dall’opera di F.M. Dostoevskij, scritti diretti ed interpretati con Silvia Garbuggino ; e gli spettacoli per solo attore mmocca (1996), adeus (2001), kitèmmùrt (Amleto atto V scena II) (2005). Nel marzo 2007 debutta I can’t get no Satisfaction, con Marco Sanna, Claudio Alfaroli, Francesco Cortoni, Silvia Garbuggino, Francesca Ventriglia, di cui cura la regia.

Tutti questi spettacoli sono stati presentati in alcuni dei più importanti festival e rassegne della ricerca teatrale.

Fonda nel 2003 con Silvia Garbuggino la compagnia “malasemenza” e la compagnia di adulti e anziani “gruppo camurrìa”.

Come attore collabora da anni con il Teatro di Buti e con Il Mutamento di Torino.

Negli ultimi anni lavora con persone disabili e nella sezione femminile del carcere Le Sughere.

Dal settembre 2007 al settembre 2008 è impegnato nel Progetto Maratoneti  di Ascanio Celestini, che si è chiuso all’interno dell’edizione 2008 del Festival Bella Ciao, con il debutto del nuovo spettacolo: Otello alzati e cammina

Di Gaetano Ventriglia hanno scritto, su pagina ed on-line : La Repubblica, il manifesto, Il Sole 24 Ore, l’Unità, Il Tirreno, Carta, Liberazione ,Hystrio, Lettera 22, Close-up, TeatroTeatro, Amnesia Vivace, la differenza.

Sul suo lavoro è uscito nel 2006 il libro “Cicoria. Del teatro di Ascanio Celestini e di Gaetano Ventriglia” per Titivillus edizioni, a cura di Simone Soriani. Il volume è stato presentato alla Fiera Internazionale del Libro di Torino 2006.

Nell’estate 2008 è coprotagonista, insieme ad Andrea Cosentino, del film/tv di produzione catalana Oltre i limiti, regia di Joan Jordi Miralles.

Amleto dice: ho qualcosa dentro che non può essere mostrato: questo è geniale, perché definisce con esattezza cos’è un attore, e cosa dovrebbe essere capace di fare. Ciò che faccio in scena è ciò che posso mostrare, ma ciò che non posso mostrare è quello che davvero voglio dire.

Amleto, che non ha lasciato nulla al caso, sceglie il teatro, e a noi, che di qua e di là dal palcoscenico ci occupiamo del presente, di questo presente, non resta che chiederci: a che serve il teatro? A niente, si potrebbe dire.

In teatro, quando si spengono le luci del mondo, si comincia.

Visto da qui, tra terra e cielo, il mondo là fuori fa un po’ schifo; ma è proprio da qui che possiamo incidere sul mondo: sembra un paradosso, ma la verità non è meno vera per il fatto di essere paradossale, e il contenuto dell’anima ( di ogni anima ) non può essere oggetto di pre-sunzione.

La verità va detta e non sottintesa, ma ci vuole talento, perché la verità è comica. E allora buon divertimento, ladies and gentlemen, buon divertimento, amore mio.

Il resto è silenzio… ma il resto di che?

GaetanoVentriglia

VIAGGI DELLA MEMORIA La ricotta di Otello di Ascanio Celestini

www.argot.it/argomentando

Argot Produzioni Teatrali - Logo