{"id":12408,"date":"2026-06-13T15:50:46","date_gmt":"2026-06-13T15:50:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.argot.it\/it\/?page_id=12408"},"modified":"2026-06-13T15:50:46","modified_gmt":"2026-06-13T15:50:46","slug":"progetto-artistico-2026","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico-2024-2-2\/","title":{"rendered":"Progetto artistico 2026"},"content":{"rendered":"<section  class='av_textblock_section av-912fpe-d871dd619e687d6deaeb33153cb55d8c'  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\" ><div class='avia_textblock'  itemprop=\"text\" ><h2 id=\"u587-2\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #993300;\">PROGETTO ARTISTICO ANNUALIT\u00c0 2026<\/span><\/h2>\n<\/div><\/section>\n<div class='flex_column av-sakmn1-affb0fc59c6993fdec325fd43fa9b6e2 av_one_full  avia-builder-el-1  el_after_av_textblock  el_before_av_hr  first flex_column_div column-top-margin'   ><section  class='av_textblock_section av-leldr3s6-82d1e97dcc826e812d9aba0bbfd4f171'  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\" ><div class='avia_textblock'  itemprop=\"text\" ><p><span style=\"font-weight: 400;\">Argot \u00e8 da sempre, anche grazie al suo storico spazio, il Teatro Argot Studio, un punto di riferimento progettuale e produttivo di autori e artisti della scena contemporanea italiana.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E anche nel 2026, come per tutto il nuovo triennio, la progettualit\u00e0 di Argot si concentrer\u00e0 principalmente intorno alla promozione della drammaturgia contemporanea italiana come testimonieranno le cinque novit\u00e0 assolute che Argot metter\u00e0 in scena:\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>VIALE DEL TRAMONTO<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, un progetto a cura di <\/span><b>Muta Imago<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con <\/span><b>Iaia Forte<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, \u00e8 un trattamento originale ispirato alla sceneggiatura del celebre film, facendola dialogare con la storia del teatro italiano. Norma \u00e8 una diva dimenticata, Max il suo cameriere e grande regista del passato. La loro vita sospesa viene interrotta dall\u2019arrivo di Joe, giovane regista che vuole sfruttare il nome di Norma per mettere in scena Il Giardino dei Ciliegi. Un gioco di specchi tra finzione e realt\u00e0, dove i corpi e le biografie degli attori diventano materia drammaturgica. Il fascino di chi si ostina ad essere s\u00e9 stessa in un mondo che cambia. Norma \u00e8 un fantasma che continua a infestare il presente, uno scarto tra essere e realt\u00e0. Una figura che resiste al tempo, alle estetiche, ai gusti che si trasformano. Avere a che fare con questa storia significa fare i conti con il tramonto.<\/span><\/p>\n<p><b>L\u2019ATTRICE, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">scritto e diretto da<\/span><b> Giacomo Battiato <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">con<\/span><b> Cristiana Capotondi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, uno spettacolo in un prologo e 8 quadri che ci regala i frammenti della scandalosa vita di Angelica Pavan. Figlia di guitti, nata in una stalla veneta durante le invasioni napoleoniche, Angelica diventa una diva acclamata. Accanto a lei diversi personaggi che hanno plasmato o infierito nella sua esistenza. In uno scatenato contrappunto tra commedia e tragedia, tra amori e dolori, per Angelica realt\u00e0 e palcoscenico si confondono.<\/span><\/p>\n<p><b>L\u2019UOMO DI LEGNO, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">la nuovissima drammaturgia<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">di <\/span><b>Filippo Gili<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che ne firma anche la regia oltre ad essere in scena insieme a Massimiliano Benvenuto e Arcangelo Iannace, si domanda come nacque, la morte, nella cognizione umana? Fu una lenta esperienza, o immediata, esplosiva? L\u2019autore in questo caso si \u00e8 divertito a pensarla di botto, improvvisa, dentro i confini di una piccola societ\u00e0. E a riprodurre quindi, quell\u2019esperienza, dentro un\u2019utopia. Quella in cui, in una societ\u00e0 di eterni, dentro una modesta falegnameria, facesse ingresso, appunto, il fine vita. La sorpresa, lo sconcerto, e una totalmente impreparata coscienza ad accettarlo. Financo nei suoi comici, e ridicoli, risvolti.<\/span><\/p>\n<p><b>QUI VIVREMO BENE, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">un progetto del collettivo Dopolavoro Stadera, scritto e diretto da Luigi Vittoria, con Elisa Grilli e Tommaso Russi,\u00a0\u00e8 lo spettacolo<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">vincitore di <\/span><b>Over_Emerzenze teatrali 2025<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che dopo un accompagnamento produttivo e le residenze presso i vari partner della rete, debutter\u00e0 al Teatro Argot Studio di Roma a maggio 2026 all\u2019interno della nuova edizione di Over<\/span><b>. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Una drammaturgia che si interroga sull\u2019emergenza abitativa nelle grandi citt\u00e0, utilizzando come pretesto gli arresti e sgomberi avvenuti nel 2018 quartiere milanese del Giambellino.\u00a0Il progetto \u00e8 nato da una serie di interviste a due attivisti del Comitato Abitanti Giambellino, realt\u00e0 eterogenea composta di militanti e famiglie del quartiere che vivevano in occupazione.\u00a0Alle vicende di questo Comitato, si affianca un\u2019indagine sulla malagestione delle case popolari. Il progetto prende vita infatti quando l\u2019autore e regista Luigi Vittoria si trasferisce in Giambellino, un quartiere che sta profondamente cambiando. La casa in cui ora abita, fino agli anni Novanta era una casa popolare. Ora vicino al suo appartamento stanno costruendo la metropolitana e stanno abbattendo 600 alloggi popolari.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E dopo un\u2019anteprima nel 2025 debutta ufficialmente <\/span><b>LA GUERRA COM\u2019\u00c8<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, tratto dal <\/span><b>libro di Gino Strada \u201cUna persona alla volta\u201d, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00e8 un duetto di parole e musica in cui <\/span><b>Elio Germano, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">accompagnato dalla musica di<\/span><b> Teho Teardo, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">dar\u00e0 corpo e voce al fondatore della ONG <\/span><b>EMERGENCY<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e al suo straordinario impegno contro la guerra. Il racconto di chi la guerra l\u2019ha vissuta dalla parte di chi ricuce, di una persona che non \u00e8 interessata ai colori degli schieramenti, ma a rimettere insieme pezzi di umanit\u00e0 scomposta, \u00e8 una cosa forte e rivoluzionaria in questo momento storico. Parole potenti, autentiche e dirette che hanno ispirato i due artisti che hanno deciso attraverso questo spettacolo di farsi strumento affinch\u00e9 le parole di Gino Strada vengano ascoltate da pi\u00f9 persone possibili.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ed \u00e8 previsto anche un nuovo allestimento della commedia francese contemporanea pi\u00f9 recitata al mondo: <\/span><b>ART<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> di <\/span><b>Yasmina Reza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, diretto e interpretato da <\/span><b>Michele Riondino <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">e con Daniele Parisi e Michele Sinisi. Tre amici di vecchia data si organizzano per passare una serata insieme dopo che uno di loro ha comprato un quadro bianco a righe bianche che si trasforma, battuta dopo battuta, nel catalizzatore che porta alla luce nevrosi, rancori, rivalit\u00e0 rimasti finora sopiti. In questa commedia crudele e divertente sull\u2019amicizia gli scambi di battute, sempre pi\u00f9 velenose e taglienti, arrivano a smascherare la fragile impalcatura della relazione tra Marc, Serge e Yvan, costruita su egoismo, vanit\u00e0 e ipocrisia. Yasmina Reza in questa commedia nera tocca picchi di crudele comicit\u00e0, si diverte e ci fa divertire, perch\u00e8 ridiamo molto, anche se il sorriso \u00e8 sempre pi\u00f9 tirato, man mano che emerge la malinconia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma l\u2019attenzione di Argot sulla grande drammaturgia contemporanea internazionale prosegue anche con la ripresa di un altro testo francese:<\/span><b> NON SI FA COSI&#8217;<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> dell&#8217;autrice <\/span><b>Audrey Shebat<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con <\/span><b>Lucrezia Lante della Rovere<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><b>Arcangelo Iannace<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e la regia di <\/span><b>Francesco Zecca<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, una drammaturgia che, alternando rabbia e umorismo, con una forza insolita, scuote i suoi personaggi, divertendo ed emozionando il pubblico. E con due testi anglosassoni che hanno debuttato nel 2025: <\/span><b>TOCCANDO IL VUOTO <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">dell\u2019autore scozzese<\/span><b> David Greig, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">con<\/span><b> Lodo Guenzi, Matteo Gatta, Giovanni Anzaldo <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">ed <\/span><b>Eleonora Giovanardi <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">per la regia di <\/span><b>Silvio Peroni. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Rappresentato per la prima volta in Italia, il testo del drammaturgo scozzese, recensito in maniera molto positiva dalla critica estera, pone alla base dell\u2019opera il tema delle scelte, etiche e non, che circondano gli eventi. Tratto da una storia vera, la pi\u00e8ce \u00e8 ambientata nel 1985 durante la scalata nelle Ande Peruviane, dove gli alpinisti Joe Simpson e Simon Yate restano vittime di un incidente. E <\/span><b>BABY REINDEER\/\/Piccola Renna<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con <\/span><b>Francesco Mandelli<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e la regia di <\/span><b>Francesco Frangipane<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Un potentissimo monologo, per la prima volta tradotto e messo in scena in Italia, scritto dal talentuoso ed originale comico e sceneggiatore scozzese <\/span><b>Richard Gadd<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> a partire da un fatto personale e da lui interpretato con enorme successo nel 2019 all\u2019Edinburgh Fringe Festival, da cui Netflix ha tratto nel 2024 l\u2019acclamata miniserie, diventata subito popolarissima.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma saranno tante anche le riprese di spettacoli di drammaturgia italiana contemporanea che continueranno ad abitare i teatri di tutta Italia: <\/span><b>SECONDO LEI<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, scritto e diretto da\u00a0<\/span><b>Caterina Guzzant<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">i, anche in scena con Federico Vigorito,\u00a0che \u00e8 la narrazione, dal punto di vista femminile, delle dinamiche nascoste che regolano i rapporti all&#8217;interno di una coppia. Una storia che invita a riflettere su come la nostra cultura e la societ\u00e0 in cui viviamo, malgrado la strada che ci sembra, almeno in apparenza, intrapresa, continuano a condizionare in modo invalidante sia le donne che gli uomini nelle scelte principali della loro vita cos\u00ec come nelle relazioni, nei legami pi\u00f9 intimi con l&#8217;altro e con noi stessi. <\/span><b>MATTEOTTI (anatomia di un fascismo)<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">,<\/span><b>\u00a0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">il nuovo testo di\u00a0<\/span><b>Stefano Massini<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che ripercorre l\u2019ascesa e l\u2019affermazione di quel fenomeno eversivo che Matteotti seppe comprendere, fin dall\u2019inizio, in tutta la sua estrema gravit\u00e0, a differenza di molti che non videro o non vollero vedere. A cento anni di distanza \u00e8 il teatro, \u00e8 la musica, sono le parole di Stefano Massini, la voce di <\/span><b>Ottavia Piccolo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, i suoni de <\/span><b>I Solisti dell\u2019Orchestra Multietnica di Arezzo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> a prendersi l\u2019impegno di parlare. E con il duo Massini\/Piccolo, in occasione del ventennale della morte della giornalista russa Anna Politkovskaja, riproporremo anche <\/span><b>DONNA NON RIEDUCABILE<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che rielabora in forma teatrale brani autobiografici ed articoli della giornalista assassinata. <\/span><b>DIOGGENE<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0scritto e diretto da<\/span><b> Giacomo Battiato<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per<\/span><b>\u00a0Stefano Fresi,<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0che \u00e8 una pie\u00e7e divisa in tre quadri che ruota intorno a un unico personaggio, un attore famoso che si chiama Nemesio Rea: nel primo quadro interpreta un proprio testo, scritto in autentico volgare duecentesco; nel secondo quadro \u00e8 nel suo camerino, mentre si veste, apprestandosi ad andare in scena, ma non \u00e8 dello spettacolo che ci parla, bens\u00ec della appena avvenuta rottura violenta con la moglie, tra pianti, grida e insulti; nel terzo e ultimo quadro troviamo Nemesio che vive felice in un bidone dell\u2019immondizia. Ha lasciato tutto, la sua professione e la sua vecchia vita. Ha deciso, come il filosofo greco Diogene, di rifiutare ogni ambizione e possesso per essere libero di parlare del vero senso della vita. <\/span><b>LA SORELLA MIGLIORE <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">di\u00a0<\/span><b>Filippo Gili<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, intenso e appassionante dramma familiare dove l\u2019amore si scontra e fa a botte con il senso di colpa e il rimorso, in un turbinio di sentimenti e riflessioni su ci\u00f2 che \u00e8 giusto, che \u00e8 morale, per la regia di\u00a0<\/span><b>Francesco Frangipane<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, con\u00a0<\/span><b>Vanessa Scalera, Aurora Peres e Alessandro Tedeschi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. <\/span><b>LAPOCALISSE<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> di e con <\/span><b>Valerio Aprea<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, su testi di Marco Dambrosio in arte <\/span><b>Makkox<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, affronta il tema dell\u2019apocalisse dovuto al cambiamento climatico ma anche alla deriva sociale. L\u2019apocalisse \u00e8 imminente. L\u2019apocalisse \u00e8 prossima. L\u2019apocalisse \u00e8 inevitabile. Ma siamo proprio sicuri? Davvero non c\u2019\u00e8 un barlume di speranza? Un minimo spiraglio di possibile intervento per scongiurare un destino che sembra ineluttabile? E se s\u00ec, a quali condizioni? Attraverso quali ostacoli? Siamo ancora in tempo per correggere la rotta? Ma poi, soprattutto, la vogliamo davvero correggere questa rotta? Dalla scienza al suo opposto, dagli algoritmi alle abitudini quotidiane, dalla politica al progresso e all\u2019inerzia che lo frena. In questo nuovo spettacolo teatrale Valerio Aprea fa un assolo iperbolico sulla nostra resistenza e difficile adattabilit\u00e0 al nuovo, in una circumnavigazione attorno al concetto di cambiamento, necessario ad affrontare il buio che ci minaccia. E la ripresa di quello che ormai \u00e8 considerato un classico della drammaturgia italiana contemporanea: lo <\/span><b>STABAT MATER<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> di <\/span><b>Antonio Tarantino<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, diretta dal regista <\/span><b>Luca Guadagnino<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con Stella Savino e interpretata da <\/span><b>Fabrizia Sacchi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Una preghiera di origine medievale che fa riferimento alla permanenza di Maria di Nazareth ai piedi della croce del Cristo: Maria Croce \u00e8 una donna sola, emigrante del sud a Torino, che urla, vomita al mondo, soprattutto all\u2019amore della sua vita, a Giuv\u00e0, la sua disperazione, e lo fa con grazia e sarcasmo, nel suo dialetto, in napoletano. Una scrittura forte, compatta e concentrica, piena di malaproprismi linguistici, commistioni dialettali, frasette ripetute a loop che conferiscono alla Maria tutta la sua popolana irriverenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Una finestra particolare Argot continuer\u00e0 a dedicarla anche alla poesia italiana con l\u2019omaggio di <\/span><b>Iaia Forte<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e della cantautrice <\/span><b>Diana Teiera<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> alla poesia contemporanea della poetessa <\/span><b>Patrizia Cavalli<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0con lo spettacolo <\/span><b>VITA MERAVIGLIOSA<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: un ritratto in versi e in musica di Patrizia Cavalli, tra i poeti italiani contemporanei pi\u00f9 letti ed amati. \u00c8 possibile, cos\u00ec, entrare quasi per la prima volta tra questi versi capricciosi e sapienti, al cui centro regna incontrastato amore e la sua sintomatologia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E un nuovissimo progetto di Argot saranno le <\/span><b>STREET STORIES<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> su alcuni quartieri periferici della capitale (Centocelle, Torrevecchia, Magliana, Torpignattara), scritte e interpretate da <\/span><b>Tiziano Panic<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">i e la cantautrice <\/span><b>Giulia Anania<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che saranno presentate in anteprima all\u2019interno del <\/span><b>ROMA BORGATA FESTIVAL<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, un festival multidisciplinare diffuso delle Borgate e delle Periferie Romane, che trasforma gli spazi urbani in palcoscenici non convenzionali, creando format inediti, in un costante dialogo con territorio e comunit\u00e0. Il progetto viene realizzato in collaborazione con <\/span><b>Festival delle Passegiate<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> un format di<\/span><b> Dominio Pubblico<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tra le <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">mission<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> principali del progetto c\u2019\u00e8 quella di dare spazio ad idee e ad artisti emergenti under 35. Argot da sempre porta avanti un importante attivit\u00e0 di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">scouting,<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> che verr\u00e0 riconfermata anche nel 2026 e per tutto il nuovo triennio, attraverso <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">i due pi\u00f9 importanti progetti di rete sviluppati nei trienni precedentementi e che si articolano su tutto il territorio nazionale:<\/span><\/p>\n<p><b>\u00a0\u201cOVER_emergenze teatrali\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che nel 2026 giunger\u00e0 alla settima edizione, \u00e8 il progetto di rete con il <\/span><b>NEST \u2013Napoli Est Teatro<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><b>Cubo Teatro di Torino<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">,\u00a0<\/span><b>il Pim Off di Milano<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, in collaborazione con il progetto di <\/span><b>Dominio Pubblico, il Torino Fringe Festival, Hystrio Festival, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">ovvero alcune delle pi\u00f9 importanti vetrine nazionali impegnate nella promozione dei giovani talenti. nel 2026 la nuova edizione di OVER ospiter\u00e0 anche un incontro nazionale sul tema della produzione delle giovani compagnie collaborando con la neo nata rete <\/span><b>34punto9<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che lavora al sostegno dei talenti emergenti e del consolidamento produttivo e professionale dei giovani artisti<\/span><b>.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> La rete si pone da sempre come obiettivo quello di implementare le capacit\u00e0 di produzione, distribuzione e circuitazione delle giovani compagnie. Queste realt\u00e0 anche quest\u2019anno hanno selezionato 4 compagnie under 35 che presenteranno un primo studio al <\/span><b><i>Teatro Argot Studio di Roma l\u20198 e il 9 maggio 2026<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Riders<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0 di <\/span><b>Niu Teatro<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con Giuseppe Cirillo, Matteo D&#8217;Ant\u00f2, Gennaro Lucci, Gianluigi Signoriello, drammaturgia Carlo Galiero e regia Andrea Vellotti; <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Grandmother Tongue<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> un progetto di teatro documentario di <\/span><b>Federico Mattioli<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con Elena Orsini Baroni; <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sidis <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">della <\/span><b>Compagnia Lenti al Contatto<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con Piero Lanzellotti, Gilda Rinaldi Bertanza, drammaturgia Sebastiano Ragni e regia Carlo Guglielminetti;\u00a0 <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Soluzione a pag.46<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0 della <\/span><b>Compagnia Eat the Catfish<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con Roberta Aiolfi, Jacopo Fazzini, drammaturgia e regia Jacopo Neri. Da questi ne sar\u00e0 scelto uno a cui si garantir\u00e0 l\u2019accesso ad un percorso di residenze artistiche e tutoraggio produttivo, con la possibilit\u00e0 di mostrare e promuovere l\u2019esito del proprio lavoro all\u2019interno di una vetrina programmata tra Roma, Napoli, Torino e Milano, ovvero tutte citt\u00e0 metropolitane, dove verr\u00e0 coinvolto e sensibilizzato un pubblico di giovani e creato un osservatorio per critici e operatori. L\u2019obiettivo per il futuro e quindi anche nel 2026 \u00e8 quello di estendere sempre pi\u00f9 la partecipazione alla rete ad altri partner con esperienze simili e capaci di saper interpretare correttamente lo sviluppo di questi processi, garantendo un accesso alle giovani compagnie ad un lavoro dignitoso e retribuito. Il percorso si articoler\u00e0 a tappe, coinvolgendo nella visione e nella selezione dei progetti sia le direzioni artistiche dei diversi partners in gioco sia le comunit\u00e0 di giovani spettatori e spettatrici coinvolti grazie a strumenti innovativi di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">AD <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">e <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">AE <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">messi in campo da ciascuna delle realt\u00e0, a partire dalla <\/span><b><i>Direzione Partecipata U25 <\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">di <\/span><b>Dominio Pubblico per l\u2019Argot<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, i <\/span><b>Giovani O\u2019Nest <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">del <\/span><b>NEST<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, lo <\/span><b>Young Board <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">di <\/span><b>Torino e SUPERpubblico del Pim Off di MILANO<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Tutti insieme daranno vita ad una giuria, presieduta da\u00a0<\/span><b>Claudia Cannella, direttrice della rivista HYSTRIO<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, con l\u2019obiettivo di selezionare nella prima vetrina a maggio presso il Teatro Argot Studio, il progetto pi\u00f9 idoneo a proseguire il cammino, fino al suo debutto che avverr\u00e0 nell\u2019ottava edizione del 2027, e che avr\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di essere ospitato al Torino Fringe Festival e in altri importanti contesti nazionali L&#8217;ultimo giorno di Over-emergenze teatrali 2026, il 10 maggio, oltre al debutto ufficiale, nella sua forma definitiva, di <\/span><b><i>Qui vivremo bene<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, lo spettacolo vincitore dell\u2019edizione 2025 Per l\u2019occasione si aprir\u00e0 anche un tavolo di lavoro con <\/span><b>34punto9<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, una rete nata recentemente con l\u2019obiettivo di dare voce e visibilit\u00e0 alle realt\u00e0 teatrali sotto i 35 anni, mettendo insieme diverse compagnie per creare un polo di supporto e riconoscimento del teatro emergente. 34punto9 si propone inoltre di monitorare le pratiche artistiche giovanili, favorire occasioni di incontro con il pubblico e con gli operatori del settore, stimolare alleanze creative e sostenere lo scambio di esperienze e competenze tra le realt\u00e0 coinvolte. Tra le collaborazioni di rete di cui Argot Produzioni \u00e8 partner attivo c\u2019\u00e8 anche quella di <\/span><b><i>Vestiti della vostra pelle<\/i><\/b><b>, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">un progetto promosso dal SARAS &#8211; Dipartimenti di Arti e Sedttacolo dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, realizzato con la collaborazione di Carrozzerie NOT, Teatro Biblioteca Quarticciolo\/Cranpi e Teatro Basilica, diretto dall\u2019artista<\/span><b> Andrea Cosentino<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E <\/span><b>TEATRO DI COMUNITA\u2019<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, in essere dal 2018, con l\u2019associazione Teatris sotto la direzione artistica di Maurizio Panici, che ha l\u2019obiettivo di dare vita e sostegno a nuove attivit\u00e0 e produzioni nel campo della drammaturgia contemporanea e della ricerca sui nuovi linguaggi. La rete ha come finalit\u00e0 la produzione, promozione e distribuzione di spettacoli dedicati al contemporaneo e l\u2019ospitalit\u00e0 all\u2019interno della programmazione di Marostica di importanti realt\u00e0 del contemporaneo gi\u00e0 coinvolte nelle attivit\u00e0 di entrambe le strutture. Audience development e creazione di progetti di teatro partecipato sono gli altri obiettivi sui quali Argot e Teatris, sotto la direzione artistica di Maurizio Panici, hanno sviluppato la loro azione territoriale attraverso progetti di formazione dedicati anche ai giovanissimi e che coinvolge il proprio pubblico nella selezione degli spettacoli da programmare con percorsi di visione e di avvicinamento come accade nei pi\u00f9 avanzati laboratori di processi partecipativi europei. Grazie a questo costante lavoro il Teatro Politeama di Marostica, attraverso un importante riconoscimento economico da parte del<\/span><b>MiC \u2013 Ministero della Cultura, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">ha ultimato i lavori di restauro, garantendo alla citt\u00e0 di Marostica una nuova sala teatrale a partire dal 26.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A queste Reti da quest\u2019anno si aggiunge una nuova collaborazione con <\/span><b>\u201cFACTORY FESTIVAL_festa delle arti performative <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">a cura di Coop. Gestioni Cinematografiche e Teatrali di Foligno, in collaborazione con La MaMa Umbria International, con lo scopo di attivare azioni di rete rivolte alla promozione e al sostegno degli artisti emergenti tracciando traiettorie artistiche e di senso che tendano a ricostruire nuove ritualit\u00e0 e nuove forme di condivisione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A testimonianza dell\u2019attenzione di Argot sulle nuove generazioni di artisti, verr\u00e0 inoltre confermata per tutto il nuovo triennio e quindi anche nel 2026 anche la partnership col <\/span><b>Hystrio Festival<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, un\u2019iniziativa volta alla promozione, il sostegno e il riconoscimento della creativit\u00e0 giovanile in ambito teatrale. Una manifestazione di rilievo non solo per specialisti del settore, ma per un pubblico eterogeneo, che pu\u00f2 venire cos\u00ec a contatto con le figure pi\u00f9 rappresentative del panorama culturale e teatrale di tutto il territorio nazionale. Una collaborazione che prevede da parte di Argot anche l\u2019ospitalit\u00e0, presso il proprio spazio, il Teatro Argot Studio di Roma, delle preselezioni del concorso <\/span><b>Premio Hystrio alla Vocazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Una progettualit\u00e0, quella di Argot, quindi sempre vocata al contemporaneo, alla scrittura, alla sperimentazione di nuovi linguaggi con l\u2019obiettivo di favorire la crescita di una nuova generazione di attori\/autori\/registi che si incrocia necessariamente anche attraverso la collaborazione con <\/span><b>Dominio Pubblico<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, un progetto quest\u2019ultimo di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">audience development<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e finalizzato allo scouting di giovani formazioni artistiche U25 che da oltre 5 anni organizza il Festival \u201cDominio Pubblico_La Citt\u00e0 agli U25\u201d e la \u201cRassegna Green Days\u201d di cui Argot \u00e8 da sempre partner e promotore ponendosi come produzione e tutoraggio di riferimento per tutte le giovani formazioni selezionate nel progetto. Nel 2013 Argot, sotto la guida di Tiziano Panici e Francesco Frangipane, \u00e8 stato uno dei soggetti fondatori di Dominio Pubblico, progetto realizzato in co-working con le direzioni del Teatro dell\u2019Orologio e del Kilowatt Festival.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Argot si conferma, quindi, ancora una volta una vera e propria Factory, con la vitalit\u00e0 e l\u2019allegria che da anni insieme allo spazio gestito direttamente, il Teatro Argot Studio, la vede protagonista di spettacoli importanti e ricca di talenti che hanno lasciato o lasceranno il segno nella storia del teatro contemporaneo attraverso progetti innovativi volti alla ricerca di nuovi stili e nuovi linguaggi estetici.<\/span><\/p>\n<\/div><\/section><\/div>\n<style type=\"text\/css\" data-created_by=\"avia_inline_auto\" id=\"style-css-av-81p2nm-eb37998b2719805d57e139962efb35fd\">\n#top .hr.hr-invisible.av-81p2nm-eb37998b2719805d57e139962efb35fd{\nheight:25px;\n}\n<\/style>\n<div  class='hr av-81p2nm-eb37998b2719805d57e139962efb35fd hr-invisible  avia-builder-el-3  el_after_av_one_full  el_before_av_tab_container '><span class='hr-inner '><span class=\"hr-inner-style\"><\/span><\/span><\/div><\/p>\n<div  class='tabcontainer av-3yjshu-bc361aa328534593a58292fceb000164 top_tab  avia-builder-el-4  el_after_av_hr  avia-builder-el-last ' role='tablist'>\n<section class='av_tab_section av_tab_section av-37ps9e-779e11df14a33844820fe92afc738218'  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\" ><div class='tab active_tab' role='tab' tabindex='0' data-fake-id='#tab-id-1' aria-controls='tab-id-1-content'  itemprop=\"headline\" >Archivio<\/div><div id='tab-id-1-content' class='tab_content active_tab_content' aria-hidden=\"false\"><div class='tab_inner_content invers-color'  itemprop=\"text\" ><p><a href=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico2015\/\">Progetto artistico 2015<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico-2016\/\">Progetto artistico 2016<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico-2017\/\">Progetto artistico 2017<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico-2018\/\">Progetto artistico 2018<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico-2019\/\">Progetto artistico 2019<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico-2020\/\">Progetto artistico 2020<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico-2021\/\">Progetto artistico 2021<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico-2022-2\/\">Progetto artistico 2022<\/a><\/p>\n<p>Progetto artistico 2023<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico-2024\/\">Progetto artistico 2024<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico-2024-2\/\">Progetto artistico 2025<\/a><\/p>\n<\/div><\/div><\/section>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":64,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/12408"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12408"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/12408\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12410,"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/12408\/revisions\/12410"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}