{"id":8231,"date":"2020-02-15T20:06:16","date_gmt":"2020-02-15T20:06:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.argot.it\/it\/?page_id=8231"},"modified":"2021-04-29T12:51:58","modified_gmt":"2021-04-29T12:51:58","slug":"progetto-artistico-2019-2","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico-2020\/","title":{"rendered":"Progetto artistico 2020"},"content":{"rendered":"<section  class='av_textblock_section av-av_textblock-0366cc7376be6c9e82a3e9cc8987b64f'  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\" ><div class='avia_textblock'  itemprop=\"text\" ><h2 id=\"u587-2\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #993300;\">PROGETTO ARTISTICO ANNUALIT\u00c0 2020<\/span><\/h2>\n<\/div><\/section>\n\n<style type=\"text\/css\" data-created_by=\"avia_inline_auto\" id=\"style-css-av-av_hr-c9ba6ccf0e28539cef079a4b419f7f68\">\n#top .hr.hr-invisible.av-av_hr-c9ba6ccf0e28539cef079a4b419f7f68{\nheight:25px;\n}\n<\/style>\n<div  class='hr av-av_hr-c9ba6ccf0e28539cef079a4b419f7f68 hr-invisible  avia-builder-el-1  el_after_av_textblock  el_before_av_textblock '><span class='hr-inner '><span class=\"hr-inner-style\"><\/span><\/span><\/div>\n<section  class='av_textblock_section av-av_textblock-0366cc7376be6c9e82a3e9cc8987b64f'  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\" ><div class='avia_textblock'  itemprop=\"text\" ><p style=\"text-align: justify;\">Argot da oltre trent\u2019anni \u00e8 un punto di riferimento progettuale e produttivo di autori e artisti che si occupano di linguaggi, modalit\u00e0 espressive ed estetiche innovative, ma grazie soprattutto al suo spazio, il Teatro Argot Studio, continua ad essere anche enzima e punto di incontro per le nuove realt\u00e0 della scena contemporanea italiana.<br \/>\nAl centro del suo progetto si pone quindi in modo sempre pi\u00f9 determinante la casa Argot, lo spazio trasteverino, fucina di tutti i progetti produttivi e luogo di fermento per tutte le nuove generazioni che per formazione e vocazione continuano ad attraversare questo luogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una progettualit\u00e0, quella di Argot, quindi sempre pi\u00f9 vocata al contemporaneo, alla scrittura, alla sperimentazione di nuovi linguaggi con l\u2019obiettivo di favorire la crescita di una nuova generazione di attori\/autori\/registi che si incrocia necessariamente anche con\u00a0<strong>Dominio Pubblico<\/strong>, un progetto quest\u2019ultimo di\u00a0audience development\u00a0e sullo\u00a0scouting\u00a0di giovani formazioni artistiche U25 che da oltre 5 anni organizza il Festival \u201cDominio Pubblico_La Citt\u00e0 agli U25\u201d di cui Argot \u00e8 da sempre partner e promotore. E lo far\u00e0 anche quest\u2019anno attraverso la rassegna <strong>OVER \u2013 emergenze teatrali<\/strong>, che nel 2020 arriva alla sua seconda edizione. Il progetto \u00e8 stato immaginato per dare spazio ad idee e ad artisti emergenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Main partner della rassegna sono lo spazio NEST \u2013 Napoli Teatro Est di Napoli, che prender\u00e0 parte attiva alla direzione artistica del progetto e Theatron 2.0 nuova giovane realt\u00e0 italiana che dedica le proprie energie nel sostenere e promuovere progetti indipendenti. Insieme realizzeranno un bando finalizzato a programmare altre 2 compagnie all\u2019interno della rassegna e a sostenerle nella produzione e distribuzione del progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">OVER verr\u00e0 dunque programmata sia a Roma \u2013 maggio 2020 che a Napoli \u2013 autunno 2020 e coinvolger\u00e0 in entrambe le citt\u00e0 un gruppo di spettatori attivi U30 (Dominio Pubblico a Roma e #GiovaniO\u2019Nest a Napoli) nella scelta dei progetti da programmare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto \u00e8 in rete con RisoNanze! network nazionale dedicato alla promozione e alla tutela del teatro U30 che quest\u2019anno promuove un percorso di residenza che vedr\u00e0 luce proprio in apertura della rassegna. Al progetto prendono parte altre 5 realt\u00e0 nazionali: Direction U30 del Teatro Sociale di Gualtieri \u2013 Festival 20 30 (Bologna) \u2013 Strabismi Festival (PG) \u2013 PollineFest (LT) che consegnano all\u2019Argot e al NEST una serie di proposte artistiche ormai mature in grado di esprimersi al meglio sulla scena e vogliose di uscire fuori, di emergere e farsi sentire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad accompagnare questo processo ci sar\u00e0 anche\u00a0un ciclo di incontri promosso dal\u00a0<strong>S.A.R.A.S. &#8211; Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza<\/strong> legato al progetto di formazione universitaria <strong><em>\u201cPer un teatro necessario\u201d<\/em><\/strong> che prevede l\u2019attivazione di un osservatorio scientifico finalizzato a indagare il lavoro delle giovani compagnie in Italia. Un simile modello verr\u00e0 riproposto anche a Napoli con l\u2019Universit\u00e0 Federico Secondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche quest\u2019anno, attraverso l\u2019attivit\u00e0 del direttore artistico Maurizio Panici, La Citt\u00e0 di Marostica continuer\u00e0 ad essere sede di un osservatorio e polo produttivo sulle nuove formazioni in collegamento diretto con lo spazio Argot e con il Centro di Produzione della Piccionaia per ospitare e produrre prevalentemente nuovi testi di autori italiani, favorendo cos\u00ec la diffusione di nuove opere, svolgendo una intensa attivit\u00e0 di tutoraggio sulle nuove formazioni.<br \/>\nProsegue infatti il progetto con l\u2019<strong>Associazione Teatris<\/strong> di Residenza Teatrale presso il <strong>Teatro Politeama di Marostica (VI)<\/strong>\u00a0volta alla formazione permanente di nuove figure artistiche e all\u2019approfondimento delle nuove scritture ma soprattutto si conferma in collaborazione con <strong>La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale<\/strong> del Veneto la Rete denominata<strong> TEATRO DI COMUNITA\u2019<\/strong> con l\u2019obiettivo di dare vita e sostegno a nuove attivit\u00e0 e produzioni nel campo della drammaturgia contemporanea e della ricerca sui nuovi linguaggi.<br \/>\nSono previste infatti l\u2019ospitalit\u00e0 delle nuove produzioni Argot e l\u2019ormai consueto appuntamento natalizio nella suggestiva cornice del Castello di Marostica del <strong>CANTO DI NATALE<\/strong> per la regia di Tiziano Panici e due spettacoli frutto del lavoro laboratoriale residenziale stabile condotto da Maurizio Panici presso il Ridotto del Teatro Politeama di Marostica: <strong>Zio Vanja<\/strong> da Anton Cechov e <strong>Aspettando Godot<\/strong> di Samuel Beckett.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2020 l\u2019Argot si affaccia anche su un altro territorio, la Puglia, attraverso un progetto FINECONFINE che coinvolger\u00e0 quattro comuni: Orsara di Puglia, Bovino, Monteleone di Puglia e Candela. Un percorso che vuole mettere al centro le periferie attraverso un coinvolgimento attivo delle comunit\u00e0. Una centralit\u00e0 creativa, scenica, concreta, anche in un contenitore geograficamente marginale. Rigenerare la fiducia della comunit\u00e0 attraverso esperienze emozionalmente pratiche. Toglierli dal rango di soli fruitori sporadici di eventi estivi e metterli al centro dell\u2019evento in una continuit\u00e0 responsabilizzata che abbracci l\u2019intera annualit\u00e0. Il genius loci del territorio come concime culturale. Rimodellare la percezione degli abitanti verso il proprio territorio riportandoli a promuoverlo e non a denigrarlo. L\u2019arte come segmento essenziale per combattere la paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche in questo 2020 la progettualit\u00e0 Argot ruoter\u00e0 intorno alla promozione e al sostegno della drammaturgia contemporanea: principalmente quella italiana naturalmente, ma con uno sguardo sempre pi\u00f9 europeo, con particolare attenzione alla drammaturgia anglosassone senza dimenticare la Spagna e soprattutto la Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Progetto ammiraglio del 2020 \u00e8 infatti il testo cult del francese Jean-Luc Lagarce, morto prematuramente di AIDS a 38 anni e autore di un vero e proprio testamento col suo capolavoro <strong>GIUSTO LA FINE DEL MONDO<\/strong>. Lo spettacolo, coprodotto con il Teatro Metastasio di Prato e in collaborazione con l\u2019AMAT (che ne ospita il debutto nazionale presso il Teatro Lauro Rossi di Macerata), dopo la prima e unica versione italiana firmata da Luca Ronconi nel 2008-09, sempre nella traduzione di Franco Quadri, vede questa volta la regia di Francesco Frangipane e un cast di attori di grandissima qualit\u00e0 che va da Anna Bonaiuto ad Alessandro Tedeschi (gi\u00e0 fondatore regista e attore della compagnia pluripremiata Carrozzeria Orfeo) fino a Barbara Ronchi, Vincenzo De Michele e Angela Curri. Il testo, riportato all\u2019attenzione mondiale dall\u2019omonimo film del pluripremiato Xavier Dolan, vincitore del Grand Prix della giuria a Cannes nel 2016, racconta di Louis &#8211; uno scrittore malato di Aids e prossimo alla morte \u2013 che dopo essere stato lontano da casa per dodici lunghi anni, torna nel suo paese natale per rivedere i suoi familiari e comunicare loro la notizia della sua malattia e della sua imminente morte.<br \/>\nDi Frangipane anche la regia dello spagnolo <strong>7 ANNI<\/strong>, con Giorgio Marchesi e Arcangelo Iannace, spettacolo che ha debuttato a Roma nel 2018 e che verr\u00e0 ripreso per il terzo anno consecutivo. Tratto dalla sceneggiatura di un film spagnolo e tradotto e adattato per il teatro da Enrico Ianniello, \u00e8 stata la prima versione teatrale al mondo di questo script.<br \/>\nIl focus di Argot sulla drammaturgia contemporanea anglosassone prevede la ripresa dello spettacolo HARROGATE di Al Smith con Marco Quaglia e Alice Spisa per la regia di Stefano Patti. Lo spettacolo, che ha debuttato all\u2019interno della Rassegna Trend del 2018 di Rodolfo Di Giammarco, affronta il delicato tema di come ci nascondiamo dietro ad una maschera, di come recitiamo sempre una versione diversa di noi stessi a seconda di chi abbiamo davanti e di come proiettiamo sugli altri variazioni di persone che vorremo vedere pur di accettare chi abbiamo di fronte: un trittico sull\u2019ossessione, la repressione e la lussuria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto alle riprese, sono in programma due nuovi allestimenti: <strong>SOUVENIR &#8211; La fantasiosa vita di Florence Foster Jenkins<\/strong> di\u00a0<strong>Stephen Temperley<\/strong> (coprodotto con Infinito srl), per la traduzione e l\u2019adattamento di\u00a0<strong>Edoardo Erba<\/strong> e regia\u00a0<strong>Roberto Tarasco<\/strong> con Francesca Reggiani, Massimo Olcese e Francesco Leineri. Una commedia irresistibile in equilibrio fra talento e passione: non \u00e8 importante che l\u2019arte corrisponda a rigidi canoni classici, la passione, se brutalmente sincera, trasforma in capolavoro anche una disastrosa esibizione. Un sogno che diventa realt\u00e0. Ispirata alla vera Florence Foster Jenkins, la commedia racconta della ricca signora\u00a0dell\u2019alta societ\u00e0 newyorkese, anima di un circolo di amanti di bel canto, che nel 1944\u00a0si esibisce al Carnegie Hall la pi\u00f9 importante sala da concerto classica di New York.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altro nuovo allestimento sar\u00e0 il debutto italiano di <strong>THE MAN JESUS<\/strong>, il grande successo inglese di Matthew Hurt, tradotto da Jacopo Rosso Ciufoli, con Roberto Ciufoli per la regia di <strong>Maurizio Panici<\/strong>. Un monologo straordinario che narra i momenti chiave della vita di Ges\u00f9 attraverso gli occhi degli uomini e delle donne che lo circondavano, Maria, Giovanni Battista, Barabba, Giuda, Ponzio Pilato e tanti altri. Raccontare la storia di Ges\u00f9 pu\u00f2 apparire semplice, addirittura banale. THE MAN JESUS non lo \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al centro del progetto Argot continua ad essere presente la drammaturgia contemporanea italiana:<br \/>\nUn nuovo allestimento per <strong>TRADDARITE<\/strong>, testo dell\u2019autrice e regista siciliana Luana Rondinelli (gi\u00e0 vincitore come miglior spettacolo\u00a0e miglior drammaturgia al Roma Fringe Festival del 2104), nato proprio all\u2019interno di un percorso di scrittura presso il Teatro Argot Studio. Lo spettacolo, con tre interpreti d\u2019eccezione quali\u00a0<strong>Donatella Finocchiaro<\/strong>, <strong>Claudia Potenza<\/strong> e <strong>Antonia Truppo<\/strong>, tre attrici di cinema e teatro pluripremiate nel panorama nazionale, racconta il modo in cui tre donne siciliane, riunite da una veglia funebre, fanno trapelare nelle loro confidenze la realt\u00e0 inconfessabile della violenza dell\u2019uomo sulla donna. Proprio come pipistrelli (Taddrarite termine siciliano che significa pipistrelli appunto), queste donne hanno sempre vissuto nell\u2019oscurit\u00e0 violenze e sopraffazioni domestiche, che nell\u2019arco dello spettacolo trovano la via per manifestarsi, primo segno di un riscatto e dell\u2019affermazione della propria dignit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un progetto speciale volto all\u2019innovazione e alla multidisciplinariet\u00e0 \u00e8 <strong>Segnale d\u2019allarme | La mia battaglia VR<\/strong>. L\u2019opera teatrale di\u00a0<strong>Elio Germano<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Chiara Lagani<\/strong>\u00a0 (fondatrice di Fanny &amp; Alexander) diretto in\u00a0realt\u00e0 virtuale da\u00a0<strong>Elio Germano<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Omar Rashid<\/strong>. Segnale d\u2019allarme\u00a0\u00e8 la trasposizione in realt\u00e0 virtuale de\u00a0La mia Battaglia, un\u2019opera- portata in scena da Elio Germano stesso &#8211; che parla alla e della nostra epoca. Lo spettatore sar\u00e0 portato a piccoli passi a confondere immaginario e reale, e attraverso la\u00a0realt\u00e0 virtuale, ad immergersi nell\u2019opera teatrale diventandone parte.<br \/>\nAssistendo ad un monologo che sar\u00e0 un crescendo e allo stesso tempo una caduta verso il grottesco. <strong>Segnale\u00a0<\/strong><strong>d\u2019Allarme<\/strong>\u00a0racconta una storia vera, la nostra.<br \/>\n<strong>Segnale d\u2019allarme<\/strong> diventa oggetto di indagine scientifica a Roma, grazie sempre alla collaborazione con il Dipartimento <strong>S.A.R.A.S. dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza<\/strong> che inaugura un nuovo percorso di studi e approfondimento sulla ricerca delle arti sceniche e attoriali che incontrano cinema e nuovi media digitali come la Virtual Reality e le piattaforme digitali. Il percorso, promosso con il titolo <em><strong>\u201cL\u2019attore tra il teatro, cinema e new media\u201d<\/strong><\/em>, verr\u00e0 attivato a gennaio 2020 e proseguir\u00e0 per tutta la durata dell\u2019anno accademico. Argot Produzioni collaborer\u00e0 alla progettazione degli altri incontri sempre all\u2019interno dell\u2019offerta formativa <em><strong>\u201cPer un teatro necessario\u201d<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto di Elio Germano \u00e8 sempre coprodotto con Infinito srl con cui \u00e8 prevista anche la ripresa di un fortunatissimo spettacolo che ha debuttato nel 2019, <strong>COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA<\/strong> di Dario Fo e Franca Rame con <strong>Chiara Francini<\/strong> e <strong>Alessandro Federico<\/strong> e la regia di <strong>Alessandro Tedeschi<\/strong> (carrozzeria Orfeo): un grande classico della commedia italiana, firmata dal premio nobel e da sua moglie, scomparsi pochi anni fa, che racconta la tragicomica storia di una coppia di coniugi, figli del sessantotto e del mutamento della coscienza civile del Bel Paese. L\u2019evoluzione del matrimonio borghese \u00e8 visto alla luce delle riforme legislative degli anni Settanta e le trasformazioni dei nuclei familiari e del loro andamento del punto di vista socioantropologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra novit\u00e0 italiana invece il progetto che nasce in collaborazione con Citt\u00e0 della Pieve su <strong>ET- Elio Trenta<\/strong>, testo teatrale scritto dall\u2019attore Luigi Diberti e dallo sceneggiatore Gianmario Pagano che vuole raccontare del giovanissimo \u201cinventore\u201d pievese che nel 1931 registr\u00f2 il primo brevetto del cambio automatico. Lo spettacolo interpretato dallo stesso Diberti e diretto da Francesco Frangipane debutter\u00e0 presso il Teatro degli Avvalorati di Citt\u00e0 della Pieve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mancheranno le riprese di due monologhi d\u2019autore: <strong>ROGER<\/strong>, il testo di Umberto Marino,\u00a0con Emilio Solfrizzi, che rappresenta un\u2019immaginaria partita tra un generico numero due e l\u2019inarrivabile numero uno del tennis di tutti i tempi, un campionissimo di nome Roger e <strong>KAMIZAZE NAPOLETANO<\/strong>, scritto e interpretato da Arcangelo Iannace che racconta la tragicomica esistenza di Rosario, un insolito kamikaze che pensa di aver trovato finalmente la sua salvezza nel martirio, forse\u2026 Lo spettacolo \u00e8 stato selezionato per il Torino Fringe festival 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prosegue anche il progetto di Rete col<strong> NEST \u2013 Napoli Est Teatro<\/strong> in cui si vogliono continuare a mettere in connessione i rispettivi spazi in un\u2019ottica di Rete condivisa che punta alla valorizzazione e promozione delle proprie produzioni under 35 nei due territori di competenza. Ne \u00e8 un esempio in questa direzione, come abbiamo gi\u00e0 detto, la condivisione del Progetto<strong> Over-Emergenze Teatrali<\/strong>. Prosegue inoltre il percorso della coproduzione (in collaborazione con la Corte Ospitale) dello spettacolo <strong>NON PLUS ULTRAS<\/strong>, un progetto di Adriano Pantaleo e Gianni Spezzano. Lo spettacolo, che ha debuttato al Napoli Teatro Festival 2019 all\u2019interno della sezione SportOpera, \u00e8 un progetto d\u2019indagine teatrale che nasce dall&#8217;esigenza di comprendere i meccanismi di uno dei pi\u00f9 grandi fenomeni di aggregazione sociale degli ultimi 50 anni: le tifoserie calcistiche, nello specifico il fenomeno Ultras.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le riprese pi\u00f9 significative anche quella del fortunato\u00a0<strong>Canto di Natale \u2013 A Christmas Carol<\/strong>, che dopo 8 anni di repliche e di successi, e dopo essere stato ospitato nella stagione ragazzi \u201cIl Teatro Fa Grande!\u201d del Teatro Argentina di Roma 2017\/2018 \u00e8 stato per la prima volta interrotto a causa della scomparsa dell\u2019attore protagonista <strong>Renato Campese<\/strong> nell&#8217;ottobre del 2018, nel ruolo di Mr. Scrooge. Dopo la scomparsa del grande attore la compagnia Argot ha deciso di allestire una nuova versione della storica produzione introducendo un nuovo importante elemento: il personaggio di Scrooge diventa un burattino che viene manovrato dai quattro storici interpreti dello spettacolo, ampliando ancora di pi\u00f9 i linguaggi scenici e la multidisciplinarit\u00e0 alla quale Argot mira.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>La Direzione Artistica<\/em><br \/>\n<strong>Maurizio Panici <\/strong><br \/>\n<strong>Francesco Frangipane<\/strong><\/p>\n<\/div><\/section>\n<div  class='tabcontainer av-av_tab_container-0bacd910096d11a3cec6dfb538798966 top_tab  avia-builder-el-3  el_after_av_textblock  avia-builder-el-last ' role='tablist'>\n<section class='av_tab_section av_tab_section av-av_tab-da2a00d58d5048814abd85a670498a76'  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\" ><div class='tab active_tab' role='tab' tabindex='0' data-fake-id='#tab-id-1' aria-controls='tab-id-1-content'  itemprop=\"headline\" >Archivio<\/div><div id='tab-id-1-content' class='tab_content active_tab_content' aria-hidden=\"false\"><div class='tab_inner_content invers-color'  itemprop=\"text\" ><p><a href=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico2015\/\">Progetto artistico 2015<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico-2016\/\">Progetto artistico 2016<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico-2017\/\">Progetto artistico 2017<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico-2018\/\">Progetto artistico 2018<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico-2019\/\">Progetto artistico 2019<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/progetto-artistico-2020\/\">Progetto artistico 2020<\/a><\/p>\n<\/div><\/div><\/section>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":111,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8231"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8231"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8231\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8869,"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8231\/revisions\/8869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}