{"id":6323,"date":"2016-08-11T14:52:03","date_gmt":"2016-08-11T14:52:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.argot.it\/it\/?p=6323"},"modified":"2016-08-11T14:52:03","modified_gmt":"2016-08-11T14:52:03","slug":"i-giganti-della-montagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.argot.it\/it\/2018\/09\/i-giganti-della-montagna\/","title":{"rendered":"I giganti della montagna"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Luigi Pirandello con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini<\/strong><br \/>\nScene di AlessandroChiti<br \/>\nMusiche di Germano Mazzocchetti<br \/>\nRegia di <strong>Maurizio Panici in coproduzione con APAS<\/strong><\/p>\n<p>Pensare ai Giganti conduce inevitabilmente a riflettere in profondit\u00e0 sul nostro &#8220;fare teatro&#8221; e quanto questo &#8220;fare&#8221; trovi oggi ascolto tra i &#8220;Giganti&#8221;.<br \/>\nMa i giganti siamo noi, con le disillusioni, il cinismo, la crudelt\u00e0 che il &#8220;nostro tempo&#8221; ci impone e a cui non sappiamo sottrarci.<br \/>\nCos\u00ec Cotrone e la sua &#8220;corte&#8221; diventano degli autoesclusi-borderline rifugiati in una villa-fortezza che, come una diga, li difende dal mondo esterno: &#8220;siamo agli orli della vita&#8221; dice Cotrone alla Compagnia della Contessa invitandoli a restare in quel luogo sospeso, fuori dal rumore e dalle regole della societ\u00e0 che li circonda.<\/p>\n<p>La Compagnia &#8211; micro comunit\u00e0 chiusa in se stessa, emblema di un&#8217;arte sempre pi\u00f9 avulsa dalla realt\u00e0, gruppo di ectoplasmi colti nel momento finale di un calvario durato troppo e destinati a scomparire &#8211; esita, annaspa fino all&#8217;arrivo dei Giganti e alla scelta finale di Ilse di rappresentare la &#8220;favola del figlio cambiato&#8221;.<br \/>\nNon \u00e8 facile oggi, non \u00e8 giusto scegliere gli Scalognati o la Compagnia, ma capirne le ragioni s\u00ec, guardarli affettuosamente nel loro percorso parallelo in attesa di un incontro, di una riconciliazione che non ci sar\u00e0. Spettacolo del disincanto ma fortemente e caparbiamente ottimista nella sua volont\u00e0 di credere ancora al rito catartico della rappresentazione.<br \/>\nSospesa tra favola e realt\u00e0, come Pirandello stesso del resto ci indica, la vicenda prende corpo allo stesso modo in cui prendono corpo i fantasmi evocati da Cotrone nella stanza delle apparizioni.<br \/>\nUno spettacolo &#8220;difficile&#8221; ma assolutamente accessibile, l&#8217;ultimo grande testo incompiuto di un autore che ha sofferto in prima persona il dualismo tra poesia e ragione, arte e vita, maschile e femminile.<br \/>\nMaurizio Panici<\/p>\n<p>Debutti o alcuni dei teatri pi\u00f9 importanti delle tourn\u00e9es<\/p>\n<p>AGRIGENTO, Settimana Pirandelliana &#8211; Piazzale del Kaos 31 luglio 2001<br \/>\nROMA, Teatro Quirino dicembre 2001<br \/>\nMILANO, Nuovo febbraio 2002<br \/>\nNAPOLI, Teatro Diana<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6324\" src=\"http:\/\/www.argot.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/giganti.jpg\" alt=\"giganti\" width=\"197\" height=\"147\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6325\" src=\"http:\/\/www.argot.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/giganti2.jpg\" alt=\"giganti2\" width=\"186\" height=\"276\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luigi Pirandello con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini Scene di AlessandroChiti Musiche di Germano Mazzocchetti Regia di Maurizio Panici in coproduzione con APAS Pensare ai Giganti conduce inevitabilmente a riflettere in profondit\u00e0 sul nostro &#8220;fare teatro&#8221; e quanto questo &#8220;fare&#8221; trovi oggi ascolto tra i &#8220;Giganti&#8221;. 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