{"id":6507,"date":"2017-03-15T12:27:17","date_gmt":"2017-03-15T12:27:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.argot.it\/it\/?p=6507"},"modified":"2017-03-15T12:27:17","modified_gmt":"2017-03-15T12:27:17","slug":"quartetto-casa-di-bambola-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.argot.it\/it\/2018\/09\/quartetto-casa-di-bambola-2\/","title":{"rendered":"QUARTETTO CASA DI BAMBOLA"},"content":{"rendered":"<table width=\"790\">\n<tbody>\n<tr>\n<a href=\"http:\/\/lnx.argot.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Locandina-Quartetto-di-casa-di-bambola.jpg\" rel=\"attachment wp-att-5761\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-5761\" src=\"http:\/\/lnx.argot.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Locandina-Quartetto-di-casa-di-bambola.jpg\" alt=\"Locandina Quartetto casa di bambola\" width=\"334\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Locandina-Quartetto-di-casa-di-bambola.jpg 800w, https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Locandina-Quartetto-di-casa-di-bambola-231x300.jpg 231w, https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Locandina-Quartetto-di-casa-di-bambola-768x998.jpg 768w, https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Locandina-Quartetto-di-casa-di-bambola-792x1030.jpg 792w, https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Locandina-Quartetto-di-casa-di-bambola-542x705.jpg 542w, https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Locandina-Quartetto-di-casa-di-bambola-450x585.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/a>da<strong> Henrik Ibsen<\/strong><\/p>\n<p>riscrittura\u00a0scenica e regia <strong>Emanuela Giordano<\/strong><\/p>\n<p>musiche originali <strong>Antonio di Pofi<\/strong><\/p>\n<p><u>personaggi e interpreti\u00a0<\/u><\/p>\n<p>in ordine di apparizione<\/p>\n<p>Nora\u00a0 <strong>Mascia Musy<\/strong><\/p>\n<p>Torvald \u00a0<strong>Stefano Santospago<\/strong><\/p>\n<p>Cristina\u00a0 <strong>Alessandra Fallucchi<\/strong><\/p>\n<p>Krogstad\u00a0 <strong>Graziano Piazza<\/strong><\/p>\n<p><em>Quattro attori e una regista si interrogano sulle contraddizioni e le dinamiche espresse da Ibsen nella relazione tra uomo e donna: potere, possesso, erotismo, danaro. Scoprono che da allora, da quando Ibsen scrisse Casa di Bambola, le cose sono si, cambiate, ma le dinamiche e gli equilibri all\u2019interno di una coppia sono forse le stesse.\u00a0 Il quartetto in scena ci accompagna passo passo nell&#8217;opera che suscit\u00f2 grande scalpore in tutto il mondo, tanto che alcune produzioni suggerirono di apporre cambiamenti radicali nel finale, giudicato improponibile.<\/em><\/p>\n<p><em>Casa di Bambola ha infatti avuto tre finali diversi ma solo l&#8217;originale \u00e8 quello approvato dall&#8217;autore. <\/strong>Questi tre finali, fin\u2019ora mai messi in scena, sono <strong>raccontati e interpretati per la prima volta.<\/strong>\u00a0 Ci aiutano a capire la portata dirompente del testo\u00a0 giudicato troppo spregiudicato se non addirittura amorale.<\/em><\/p>\n<p>In Europa, alla fine dell\u2019Ottocento, non era ancora tutelato il diritto d\u2019autore. \u00a0Gli impresari erano pi\u00f9 attenti alle reazioni del pubblico (perbenista) che al rispetto di un drammaturgo di fama\u00a0 internazionale\u00a0come Ibsen. Con la compiacenza degli attori protagonisti, per non minacciare la sacralit\u00e0 dell\u2019istituzione familiare,\u00a0 impedirono a Nora di uscire di casa,\u00a0 di fatto la richiusero dentro il suo salotto tutto merletti e cinguettii. \u00a0La vollero relegare a tutti i costi dentro la \u00a0sua \u201crassicurante\u201d dimensione domestica, inficiando cos\u00ec il senso stesso dell\u2019opera.<\/p>\n<p>Tutto questo dietro le quinte si intreccia con la storia, grazie anche ad una soluzione di scrittura scenica che mette a fuoco solo le relazioni speculari delle due coppie protagoniste, quella di Nora e Torvald \u00a0e quella di Cristina e Krogstad.<\/p>\n<p>Nora, eterna adolescente, moglie bambina in rotta di collisione con le sue \u00a0sicurezze, \u00e8 il contraltare di Cristina, che ha dovuto assumersi fin da piccola il peso di una condizione sociale disagiata, prendendosi carico della sua sopravvivenza e di quella dei suoi familiari. Torvald, lavoratore infaticabile e di successo, arroccato in giochi di ruolo ormai logori, \u00e8 il contraltare di Krogstad, pi\u00f9 volte coinvolto in affari non chiari ma in grado di riscattarsi, di rinunciare a denaro e carriera pur di recuperare un rapporto, forse alla pari, con Cristina.<\/p>\n<p>I ruoli si rovesciano: chi aveva tutto deve ricominciare da capo, trovando nuove soluzioni esistenziali e chi non aveva pi\u00f9 nulla, ricomincia a sperare.<\/p>\n<p>La modernit\u00e0 del testo si rivela e ci coinvolge.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da Henrik Ibsen riscrittura\u00a0scenica e regia Emanuela Giordano musiche originali Antonio di Pofi personaggi e interpreti\u00a0 in ordine di apparizione Nora\u00a0 Mascia Musy Torvald \u00a0Stefano Santospago Cristina\u00a0 Alessandra Fallucchi Krogstad\u00a0 Graziano Piazza Quattro attori e una regista si interrogano sulle contraddizioni e le dinamiche espresse da Ibsen nella relazione tra uomo e donna: potere, possesso, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[42],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6507"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6507"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6507\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6509,"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6507\/revisions\/6509"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6507"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6507"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.argot.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6507"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}