ARGOT. UNA CASA PER LA NUOVA DRAMMATURGIA
Argot Produzioni, fondata nel 1986 da Maurizio Panici e diretta dal 2016 da Francesco Frangipane, è una storica struttura di produzione teatrale che si occupa da sempre di drammaturgia contemporanea e, anche grazie al suo storico spazio, il Teatro Argot Studio, che nel 2024 ha compiuto 40 anni, è un punto di riferimento progettuale e produttivo di autori e artisti della scena contemporanea italiana.
A segnare l’inizio di questa avventura nel 1987 è la fortunata produzione di Italia – Germania 4 a 3 di Umberto Marino e la regia di Segio Rubini, con Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Ennio Coltorti e Mattia Sbragia. A cui hanno fatto seguito, negli anni, le collaborazioni con tantissimi artisti come Ruggero Cappuccio, Antonio Latella, Scimone&Sframeli, Duccio Camerini, Giuseppe Manfridi, Edoardo Erba, Angelo Longoni, Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi, Kim Rossi Stuart, Luca Zingaretti, Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Edoardo Leo, Rossella Falk e Maddalena Crippa, Pamela Villoresi, Sergio Pierattini e Maria Paiato.
Col nuovo corso, Argot attiva collaborazioni con una nuova generazione di artisti come dimostrano alcune delle produzioni degli ultimi anni: La trilogia di Mezzanotte di Filippo Gili per la regia di Francesco Frangipane con Vanessa Scalera e Giorgio Colangeli, Addio Fantasmi di Fanny&Alexander con Anna Bonaiuto, protagonista anche insieme a Barbara Ronchi di Giusto la fine del mondo di Lagarce, Giampiero Rappa, Iaia Forte, Chiara Francini, Lucia Calamaro e Isabella Ragonese con Da Lontano. E tra gli spettacoli ancora oggi in repertorio si ricorda Il sogno di una cosa di Pier Paolo Pasolini e Paradiso XXXIII con la regia di Simone Ferrari e Lulu Helbaek, entrambi firmati da Elio Germano e Teho Teardo, Le verdi colline dell’Africa di Sabina Guzzanti e Giorgio Tirabassi, Uno spettacolo divertentissimo che non finisce assolutamente con un suicidio di Lodo Guenzi, L’uomo dal fiore in bocca di Pirandello nell’originalissimo adattamento e regia di Francesco Zecca con Lucrezia Lante della Rovere, Cosa Nostra spiegata ai bambini di Stefano Massini con Ottavia Piccolo e i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, Relazione per un’accademia con Tommaso Ragno, La sorella Migliore di Filippo Gili per la regia di Francesco Frangipane con Vanessa Scalera e Daniela Marra.
Attualmente in produzione per la stagione 24.25 e in tour per l’Italia anche i nuovi allestimenti Non si fa così di Audrey Schebat, con Lucrezia Lante della Rovere e Arcangelo Iannace per la regia F. Zecca; Dioggene, scritto e diretto da Giacomo Battiato, con Stefano Fresi; Matteotti (Anatomia di un suicidio) scritto da Stefano Massini per Ottavia Piccolo e l’orchestra multietnica di Arezzo; Toccando il vuoto con Lodo Guenzi e Giovanni Anzaldo per la regia di S. Peroni; Secondo Lei di e con Caterina Guzzanti; Lapocalisse di e con Valerio Aprea su Testi di Makkox e lo Stabat Mater di Antonio Tarantino, con Fabrizia Sacchi e la regia di Luca Guadagnino.
Tantissime anche le reti e i progetti sviluppati negli anni in tutta Italia dedicati alle compagnie under 35 come “OVER – emergenze teatrali”, giunto alla VI edizione, il progetto di rete con il NEST – Napoli Est Teatro, Fertili Terreni Teatro di Torino e Pimoff di Milano, in collaborazione con Dominio Pubblico che si pone come obiettivo quello di implementare le capacità di produzione, distribuzione e circuitazione delle giovani compagnie.
Argot, in collaborazione con Gold e Infinito Teatro, coltiva da anni anche tutta una parte di attività volta all’innovazione e alla multidisciplinarietà attraverso lo sviluppo di progetti di realtà virtuale come nel caso di Segnale d’allarme/La mia battaglia VR di Elio Germano e Omar Rashid e di Così è (o mi pare)_Pirandello in VR, la riscrittura per realtà virtuale di Elio Germano del Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello e dell’ultimo progetto La storia che non ho mai disegnato, coprodotto con Fondazione Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, incentrato sull’opera del noto fumettista Michael Rocchetti, creatore de “Gli scarabocchi di Maicol & Mirco”.
