OVER/Emergenze Teatrali 2026

Dall’8 al 10 maggio 2026 l’Argot Studio di Roma ospita la VII edizione di OVER – Emergenze Teatrali, il progetto dedicato alla scoperta e al sostegno delle nuove generazioni della scena contemporanea: nato dall’esperienza di Argot Produzioni, da sempre impegnata nella ricerca teatrale e nella promozione di nuovi linguaggi scenici, OVER si configura come uno spazio di crescita per artisti e compagnie che stanno costruendo il proprio percorso professionale nel mondo dello spettacolo dal vivo, attraverso una rete di partner e realtà produttive capaci di offrire occasioni concrete di confronto, visibilità e sviluppo. Tra i principali partner del progetto, figurano NEST – Napoli Est Teatro, Cubo Teatro, PimOFF, che si svolge in collaborazione con Dominio Pubblico, Hystrio, Torino Fringe Festival e Rete 34punto9.

La VII edizione di OVER propone tre giornate con 4 studi della durata di 30 minuti e un debutto assoluto, oltre a incontri e momenti di dialogo con gli artisti successivi allo spettacolo, offrendo al pubblico la possibilità di entrare nel vivo dei processi creativi delle compagnie coinvolte: la rassegna si apre venerdì 8 maggio alle ore 18:30 con Sidis, progetto della compagnia Lenti al Contatto, scritto da Sebastiano Ragni e diretto da Carlo Guglielminetti, con Piero Lanzellotti e Gilda Rinaldi Bertanza e musiche originali di Guido Tongiorgi. Lo spettacolo prende spunto dalla figura di William James Sidis, celebre bambino prodigio vissuto tra il 1898 e il 1944, divenuto suo malgrado una figura pubblica e protagonista di una battaglia legale per difendere il proprio diritto alla privacy. Attraverso una presentazione di diapositive dal tono ironico e paradossale, la performance mette in dialogo teatro e narrazione multimediale per riflettere sul rapporto tra esposizione pubblica e diritto all’oblio nell’epoca dei social media, accompagnando gradualmente il pubblico dentro la vicenda umana di Sidis.

Alle ore 20:30 è in programma Grandmother Tongue, progetto di teatro documentario ideato da Federico Mattioli, con Elena Orsini Baroni. La performance nasce da una ricerca sul tema delle lingue in via di estinzione e sul legame tra lingua e memoria culturale. A partire da una serie di video-interviste realizzate negli ultimi mesi – in cui alle persone veniva chiesto quale parola salverebbero se la loro lingua scomparisse – l’autore ha costruito un archivio digitale in cui ogni lingua è rappresentata da una parola e da una testimonianza. Da questo materiale prende forma un’opera che intreccia documentazione, autobiografia e riflessione sul patrimonio linguistico, collegando le testimonianze raccolte alla relazione personale dell’autore con l’Emiliano e con la sua storia culturale.

Sabato 9 maggio, alle ore 18:30 sarà presentato Soluzione a pag. 46, della compagnia Eat the Catfish, con regia e drammaturgia di Jacopo Neri e interpretato da Roberta Aiolfi e Jacopo Fazzini, con musiche originali di Enrico Truffi. Lo spettacolo racconta una maternità e una paternità immaginate fino al punto di perdere il contatto con la realtà. In un contesto sociale in cui l’idea di avere figli sembra sempre più trasformarsi in un calcolo razionale – tra opportunità, costi e pianificazione – i due protagonisti provano a programmare la vita del figlio ancora prima della sua nascita. La drammaturgia alterna momenti di prosa tradizionale, basati sul dialogo e sull’indagine psicologica dei personaggi, a un lavoro di sperimentazione con strumenti digitali e applicazioni di intelligenza artificiale, utilizzate in scena come dispositivi performativi e talvolta coinvolgendo direttamente il pubblico.

Alle ore 20:30 va in scena Riders, progetto di Niu Teatro nato da un’idea di Gianluigi Signorello, con drammaturgia di Carlo Galiero e regia di Andrea Vellotti, interpretato da Giuseppe Cirillo, Matteo Maria D’Antò, Gennaro Lucci e Gianluigi Signorello, con disegno luci di Desideria Angeloni. Al centro della vicenda, la competizione tra quattro rider, che si sfidano per ottenere il titolo di “rider del mese” e il premio di diecimila euro. In un sistema regolato da algoritmi e valutazioni online, velocità e simpatia diventano strumenti di sopravvivenza in una gara sempre più feroce che mette alla prova amicizie, solidarietà e dignità personale. Tra sonorità anni Ottanta e dialetto napoletano, la scena restituisce uno spaccato della precarietà contemporanea, ispirato anche all’esperienza diretta di lavoro come rider dello stesso Signorello. Il progetto nasce infatti da un’indagine concreta sul campo: il drammaturgo Carlo Galiero ha seguito l’autore durante alcune serate di consegne in città, osservando da vicino ritmi, dinamiche e rischi di questo lavoro urbano. 

La giornata conclusiva si apre dalle ore 15:00 alle 17:00, presso WeGil – Largo Ascianghi 5, Roma *luogo in via di definizione, con un incontro  dedicato al confronto tra operatori, artisti e realtà della scena contemporanea dal titolo Produrre Presente, a cura di 34punto9 – rete nazionale che riunisce organismi produttivi under 35 impegnati nella ricerca teatrale contemporanea. Nata per sostenere il dialogo e la collaborazione tra compagnie emergenti, la rete promuove un momento di confronto aperto ad artisti e operatori del settore, con l’obiettivo di condividere pratiche, bisogni e prospettive. L’incontro prevede una prima fase di presentazione delle attività di 34punto9 e dei risultati di un questionario rivolto ai lavoratori dello spettacolo, da cui emergono criticità diffuse come l’isolamento nei percorsi creativi e le difficoltà di accesso al sistema teatrale, seguita da un dialogo partecipato volto a favorire lo scambio di esperienze e la costruzione di nuove alleanze artistiche e produttive.

Alle ore 18:30 torna all’Argot Studio, al debutto assoluto, Qui vivremo bene della compagnia Dopolavoro Stadera, progetto vincitore del Premio OVER – Emergenze Teatrali 2025, scritto e diretto da Luigi Vittoria e interpretato da Elisa Grilli e Tommaso Russi.  Nato da una serie di interviste realizzate nel 2018 nel quartiere Giambellino, dopo gli sgomberi e affronta anche il delicato tema della gestione delle case popolari, il lavoro rappresenta l’esito di un percorso di ricerca che intreccia drammaturgia contemporanea e indagine sulle relazioni umane, ponendo al centro il desiderio – spesso fragile e contraddittorio – di immaginare un luogo possibile in cui costruire il proprio futuro. Al termine della tre giorni, come ogni anno, i partner, le direzioni partecipate e la direzione di Argot Produzioni, con la presidenza di Claudia Cannella, direttrice della rivista Hystrio in giuria, selezioneranno il progetto vincitore di questa edizione, destinato al debutto.

OVER – Emergenze Teatrali VII edizione si conferma così come un luogo di incontro tra artisti emergenti, pubblico e operatori del settore, un osservatorio privilegiato sulle nuove traiettorie della scena contemporanea e sui linguaggi che stanno ridefinendo il teatro di oggi.

Maggiori informazioni su https://www.teatroargotstudio.com/

Venerdì 8 maggio

Ore 18:30 – presentazione e talk

Sidis – Lenti al Contatto
autore Sebastiano Ragni
regia Carlo Guglielminetti
con Piero Lanzellotti, Gilda Rinaldi Bertanza
musiche originali di Guido Tongiorgi

Ore 20:30 – presentazione e talk

Grandmother Tongue
progetto di teatro documentario di Federico Mattioli
con Elena Orsini Baroni

Sabato 9 maggio

Ore 18:30 – presentazione e talk

Soluzione a pag. 46 – Eat the catfish
regia e drammaturgia di Jacopo Neri
con Roberta Aiolfi, Jacopo Fazzini
musiche originali di Enrico Truffi

Ore 20:30 – presentazione e talk

Riders – Niu Teatro
da un’idea di Gianluigi Signorello
drammaturgia Carlo Galiero
regia Andrea Vellotti
con Giuseppe Cirillo, Matteo Maria D’Antò, Gennaro Lucci, Gianluigi Signorello
disegno luci Desideria Angeloni

Domenica 10 maggio

Ore 15:00–17:00

Produrre Presente
Incontro pubblico a cura di Rete 34punto9

Ore 18:30

Qui vivremo bene – Dopolavoro Stadera
Vincitore Premio Over – Emergenze Teatrali 2025
regia e drammaturgia Luigi Vittoria
con Elisa Grilli e Tommaso Russi