PROGETTO ARTISTICO ANNUALITÀ 2023

Argot è da sempre, anche grazie al suo spazio, il Teatro Argot Studio, un punto di riferimento progettuale e produttivo di autori e artisti della scena contemporanea italiana. Sia per le realtà già affermate che cercano dei compagni di viaggio con una visione comune, sia per le nuovissime e giovanissime leve artistiche alla ricerca invece di una guida solida ed esperta per accompagnarli con amore e la giusta protezione sul mercato del lavoro.

Al centro del proprio progetto si pone quindi in modo sempre più determinante la casa Argot, lo spazio trasteverino, fucina di tutti i progetti produttivi e luogo di fermento per tutte le nuove generazioni che per formazione e vocazione continuano ad attraversare questo luogo.

Anche in questo 2023 naturalmente la progettualità Argot ruoterà principalmente intorno alla promozione e al sostegno della drammaturgia contemporanea italiana come testimoniano i nuovi allestimenti di questa annualità: Stupida Show!  un monologo di stand up comedy scritto da Gabriele Di Luca che ne cura anche la regia insieme a Massimiliano Setti di Carrozzeria Orfeo, la compagnia rivelazione degli ultimi 10 anni che prosegue il suo viaggio nel suo teatro pop, fatto di drammaturgie originali, che trovano ispirazione nell’osservazione del nostro tempo, in cui l’ironia si fonde alla tragicità e il divertimento al dramma. In scena Paola Minaccioni, una delle artiste più amate del teatro, del cinema e della televisione italiana, che in Stupida Show! sarà una cinquantenne sola e in guerra con la vita, alle prese con un corpo in declino, un’affettività traballante e sogni irrealizzabili ma in grado di trasformare le sue ferite e i fallimenti in una comicità travolgente spinta verso l’inconfessabile, dove il destinatario del suo dialettico atto terroristico sarà il suo primo avversario naturale: l’amore. Stupida Show! vuole accompagnarci nell’indicibile dei nostri piccoli inferni personali per dare voce alla follia e alle frustrazioni che ci abitano, ma non abbiamo mai avuto il coraggio di confessare a nessuno. Il figlio di Brancaleone, tratto dal romanzo di Giacomo Scarpelli e Marco Tiberi, per l’adattamento e la regia di Francesco Frangipane, è un ideale terzo capitolo dell’epopea di Brancaleone da Norcia, il personaggio di culto del capolavoro di Monicelli, che ha questa volta per protagonista suo figlio, un giovanottone tanto infantile quanto sprovveduto, consacrato a un’impresa non da meno di quelle paterne. A raccontarci questa storia sarà Amanda Sandrelli che ci condurrà nell’incredibile viaggio dal Sud Italia fino alla Britannia, alla ricerca di una sacra reliquia, del figlio di Brancaleone in compagnia la sua “armata”, un gruppo di scalcagnati buffi miserabili musicisti, i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, guidati da un ex cavaliere bretone senza macchia oramai al tramonto, il cantautore e attore Paolo Benvegnù. In ogni vita la pioggia deve cadere, in coproduzione con il TSA_Teatro Stabile d’Abruzzo e Stefano Francioni Produzioni, scritto e diretto da Fabio Grossi per Leo Gullotta, racconta invece la storia di una vita, la vita di due persone che vivono assieme e che si amano in quella che oggi puo’ essere definita una “famiglia arcobaleno”. Papi e Piercarlo sono due uomini che svolgono la propria esistenza con tranquillità e serenità fino a che, un giorno, arriva “la pioggia” e questa vita, ideale, viene stravolta. Quando ci sono problemi, non siamo mai preparati ad affrontarli, ma lo si deve fare. Una commedia che parla d’amore, di umanità, di verità, di condivisione. E sempre in coproduzione con il TSA_Teatro Stabile d’Abruzzo e Stefano Francioni Produzioni, lo spettacolo in tre quadri Dioggene, scritto e diretto da Giacomo Battiato per Stefano Fresi, che ruota intorno ad un unico personaggio, un attore famoso che si chiama Nemesio Rea che nel primo quadro è in scena e interpreta un proprio testo, scritto in autentico volgare duecentesco, nel secondo quadro è nel suo camerino, mentre si veste, apprestandosi ad andare in scena, nel terzo e ultimo quadro ha lasciato tutto, la sua professione e la sua vecchia vita e a deciso, come il filosofo greco Diogene, di rifiutare ogni ambizione e possesso per essere libero di parlare del vero senso della vita.

Ma sono tante anche le riprese che hanno ancora urgenza di abitare i teatri di tutta Italia come Cosa Nostra spiegata ai bambini di Stefano Massini con Ottavia Piccolo e i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, che narra la storia di Elda Pucci nel suo anno più rappresentativo, iniziato il 19 aprile 1983 quando divenne la prima donna Sindaco di Palermo; Addio Fantasmi di Nadia Terranova e Chiara Lagani, dall’omonimo libro finalista al premio strega 2019, a cura di Fanny&Alexander con Anna Bonaiuto e Valentina CerviDa lontano_Chiusa sul rimpianto, lo spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro per e con Isabella Ragonese; Le verdi colline dell’Africa, il personalissimo tributo di Sabina Guzzanti al testo Insulti al pubblico dello scrittore e drammaturgo austriaco Peter Handke, in scena con lei Giorgio Tirabassi; Uno spettacolo divertentissimo che non finisce assolutamente con un suicidio con e per Lodo Guenzi, attore e storico componente della band Lo Stato Sociale, diretto da Nicola Borghesi; L’uomo dal fiore in bocca di Pirandello nell’originalissimo adattamento e regia di Francesco Zecca per Lucrezia Lante della Rovere, che interpreta anche Malamore tratto dall’omonimo libro di Concita De GregorioIl bambolo della giovanissima Irene Petra Zani, con Linda Caridi e per la regia di Giampiero Judica che ha avuto il supporto di Fabulamundi Playwriting Europe; il lavoro collettivo di e con Silvio Impegnoso, Ludovico Röhl e Alessandro Sesti TONNO E CARCIOFINI_ Una storia wrestling, menzione speciale al Premio Scenario 2021, che è stato prodotto e sostenuto da Argot nell’ambito del progetto di rete OVER e attualmente selezionato per le semifinali di In-Box 2023.

Una finestra particolare Argot continua a dedicarla anche alla poesia con il nuovo progetto, in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana e Infinito Teatro, IL SOGNO DI UNA COSA di e con Elio Germano e Teho Teardo tratto dal primo esperimento narrativo di Pier Paolo Pasolini, scritto di getto negli anni 50, in cui da voce alle persone che dall’Italia del secondo dopoguerra, stremate dalla povertà, sono scappate attraversando illegalmente il confine per andare in Jugoslavia, attratte dal comunismo e con la speranza di trovare un lavoro dignitoso e cibo per tutti. E va avanti anche il progetto nato per il settecentesimo anniversario dalla morte di Dante, ovvero PARADISO XXXIII, di Elio Germano e Teho Teardo, voce e musica per dire la bellezza e avvicinarsi al mistero, l’immenso, l’indicibile ricercato da Dante nei versi del XXXIII canto del Paradiso attraverso la regia visionaria e impalpabile di Simone Ferrari e Lulu Helbaek, poeti dello sguardo, capaci di muoversi tra cerimonie olimpiche, teatro e show portando sempre con loro una stilla di magia del Cirque du Soleil. E non mancherà l’omaggio di Iaia Forte e della cantautrice Diana Teiera alla poesia contemporanea di Patrizia Cavalli con lo spettacolo Sempre Aperto Teatro che debutterà al Todi Festival 2023.

Ma Argot non dimentica la grande drammaturgia internazionale sia di grandi autori del 900, ormai diventati classici, come Franz Kafka col suo meraviglioso racconto breve pubblicato su una rivista nel 1917 Una relazione per un’Accademia in cui da voce ad una scimmia che viene catturata mentre è con il suo branco, e che dopo una lunga  prigionia, in una cassa mentre raggiunge l’Europa su una nave, capisce che può imitare molto bene gli uomini e può in questo modo garantirsi la libertà, o meglio, una forma di libertà, che lo porterà nei teatri ad esibirsi. Dopo quasi cinque anni, gli antropologi che lo invitano all’accademia per ascoltare la sua storia, trovano davanti a loro una scimmia-uomo calma, riflessiva, ironica, che racconta il suo percorso con una vena di malinconia, rabbia ed accusa che percorre tutto il racconto. A dar vita a questa scimmia-uomo sarà Tommaso Ragno che accompagnerà il pubblico in questo viaggio singolare. Il Progetto speciale Ulysses 100, dedicato anche all’Ulisse di James Joyce, prevede due spettacoli che indagano sui suoi due protagonisti: Molly Bloom con Iaia Forte per la regia di Carlo Cecchi e Leopold Bloom di e con Maurizio Panici. I due allestimenti saranno programmati a marzo presso il Teatro Argot Studio insieme ad una serie di iniziative, convegni e incontri legati al capolavoro di Joyce. Ma non si trascura la drammaturgia contemporanea internazionale continuando a dedicarle un focus specifico attraverso la storica rassegna ideata e diretta da Pino Tierno IN ALTRE PAROLE, che godrà come sempre della collaborazione delle Università la Sapienza di Roma e delle Ambasciate e gli Istituti di Cultura dei Paesi che verranno coinvolti in questa nuova edizione.

Argot continua a coltivare anche tutta una parte di attività volta all’innovazione e alla multidisciplinarietà attraverso lo sviluppo di nuovi progetti di realtà virtuale. Questa volta in collaborazione con Gold, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani e Infinito Teatro, Argot si pone come obiettivo la realizzazione di un nuovo progetto VR Fumetti profondi e vuoti come un burrone incentrato sull’opera del noto fumettista Michael Rocchetti, creatore de “Gli scarabocchi di Maicol & Mirco”. Gli stessi personaggi delle irriverenti vignette rosse e nere si muoveranno in uno spazio a 360° proiettando lo spettatore all’interno della scena, protagonista di un’esperienza immersiva spettacolare. Quanto possono essere profondi i fumetti? Cosa succede quando si sprofonda nello spazio bianco tra una vignetta e l’altra? Cosa succede tra una bomba a mano e un’esplosione? Maicol & Mirco proveranno a trascinarci nel loro universo, dominato dai loro feroci personaggi. Un’esperienza intima, innovativa, immersiva e senza ritorno. Ma prosegue ancora per tutta Italia il viaggio sperimentale con Elio Germano nel mondo della realtà virtuale sia con Segnale d’allarme | La mia battaglia VR, trasposizione in realtà virtuale di Elio Germano Omar Rashid de La mia Battaglia, portata in scena da Germano stesso e Chiara Lagani, sia con COSÌ È (O MI PARE)_PIRANDELLO IN VR, la riscrittura per realtà virtuale di Elio Germano del Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello.

Nel 2023 vengono confermati naturalmente anche tutti progetti di rete sviluppati negli anni precedenti e che si sono articolati sia sul nord e che sul sud Italia: primo fra tutti “OVER – emergenze teatrali”, il progetto di rete con il NEST – Napoli Est Teatro e Fertili Terreni Teatro di Torino, in collaborazione con Dominio Pubblico e Overview di Qui e Ora Residenza Teatrale, giunto alla quarta edizione, che si pone come obiettivo quello di implementare le capacità di produzione, distribuzione e circuitazione delle giovani compagnie. Queste realtà ogni anno selezionano un numero di 6 compagnie a cui garantire l’accesso ad un percorso di residenze artistiche e tutoraggio produttivo, con la possibilità di mostrare e promuovere l’esito del proprio lavoro all’interno di una vetrina programmata tra il Teatro Argot Studio di Roma, il NEST di Napoli e la rete Fertili Terreni Teatro di Torino, sostenuta a sua volta da Cubo Teatro, Tedacà e A.M.A. Factory, tutte realtà molto attive sulla scena contemporanea nazionale. L’obiettivo per il proseguo del triennio è la possibilità di estendere la partecipazione alla rete ad altri partner con esperienze simili e capaci di saper interpretare correttamente lo sviluppo di questi processi, garantendo un accesso alle giovani compagnie ad un lavoro dignitoso e retribuito.

E continua l’esperienza di TEATRO DI COMUNITA’, in essere dal 2018, con l’associazione Teatris e con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale del Veneto, capofila dell’ATS che gestisce il Teatro Politeama di Marostica (VI), sotto la direzione artistica di Maurizio Panici, con l’obiettivo di dare vita e sostegno a nuove attività e produzioni nel campo della drammaturgia contemporanea e della ricerca sui nuovi linguaggi. La rete ha come finalità la produzione, promozione e distribuzione di spettacoli dedicati al contemporaneo e l’ospitalità all’interno della programmazione di Marostica di importanti realtà del contemporaneo già coinvolte nelle attività di entrambe le strutture. Audience development e creazione di progetti di teatro partecipato sono gli altri obiettivi sui quali Argot e Piccionaia, sotto la direzione artistica di Maurizio Panici, hanno sviluppato la loro azione territoriale attraverso progetti di formazione dedicati anche ai giovanissimi e che coinvolge il proprio pubblico nella selezione degli spettacoli da programmare con percorsi di visione e di avvicinamento come accade nei più avanzati laboratori di processi partecipativi europei. Grazie a questo costante lavoro il Teatro Politeama di Marostica ha ricevuto un importante riconoscimento economico da parte del MiC – Ministero della Cultura per ultimare i lavori di restaurazione e garantire una nuova sala teatrale in una città che ne ha manifestato un grande bisogno.

L’Argot ha intensificato inoltre la collaborazione con il Teatro del Grillo di Soverato attraverso un Protocollo d’Intesa che ha dato vita al progetto Home Sweet Home riconosciuto e finanziato dalla Regione Calabria nel 2021 e darà il via al progetto Migrazioni Creative riconosciuto e finanziato sempre dalla Regione Calabria per tutto il triennio 2022-2024 che prevede, attraverso residenze, allestimenti e debutti, una serie di iniziative sul territorio calabrese favorendo ogni possibile scambio di esperienze e il coinvolgimento di professionalità presenti sul territorio regionale.

la direzione Artistica

Francesco Frangipane

Maurizio Panici